Roma, il sindacato in piazza: fare rete per combattere il disagio

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La festa di ieri organizzata dal sindacato dei pensionati Cgil di Roma e Lazio – insieme allo Spi di Roma centro ovest litoranea e alla lega Spi del IX Municipio – in uno dei quartieri periferici della Capitale, il Laurentino 38, è solo una delle tante iniziative che hanno animato e animeranno, fino alla fine di ottobre, le piazze di Roma e di tutto il Lazio. L’obiettivo dello Spi Cgil è quello di radicarsi sempre di più sul territorio dialogando con le persone che vivono la città, o le aree interne, ascoltare i loro bisogni, offrire momenti di incontro, scambio, dibattito, confronto. Per trovare insieme soluzioni concrete che abbiano come fine ultimo quello di migliorare la qualità della vita delle persone.

Pochi mesi fa lo Spi di Roma e Lazio inaugurava una nuova sede proprio al Laurentino 38, noto quartiere della periferia sud della Capitale, che si caratterizza, tra le altre cose, per difficili condizioni abitative e mancanza di servizi. Eppure non tutto va nel verso sbagliato. Le esperienze di cittadinanza attiva sono tante, quella del sindacato innanzitutto, ma anche quella di tante reti presenti nel quartiere. Per questo ieri, sul palco di Largo Benenson, si sono alternate le voci di chi la città la conosce e l’ha studiata, come il prof. Monni dell’Università di Roma Tre, autore di un libro dall’eloquente titolo “Le sette Rome”, dedicato proprio all’analisi delle disuguaglianze sociali quartiere per quartiere.

Ma insieme allo Spi Cgil di Roma e Lazio, allo Spi di Roma centro ovest litoranea e quello del IX Municipio, c’erano anche la Cgil tutta di Roma e Lazio, come pure la Camera del lavoro di Roma Centro Ovest Litoranea e l’Auser. E, ancora, i ragazzi di Libera e quelli della Rete degli Studenti Medi, come pure il Gruppo Territorio Ambiente e il centro anziani del IX Municipio e l’Associazione di quartiere Pontedincontro onlus.

Tutti insieme per regalare alla cittadinanza un momento di confronto e anche di svago, per riflettere insieme su invecchiamento attivo e patto intergenerazionale ma anche su come la Capitale possa e debba trasformarsi in una città a misura di anziano, e non solo. Tutti insieme per migliorare la città, perché tutti abbiano il diritto ad avere una vita civile e sociale degna di questo nome.

Parola d’ordine: fare rete, per dare una risposta al disagio. I temi sul piatto sono tanti: l’ambiente, la lotta alla criminalità, le politiche abitative, i servizi, gli asili nido, per citarne solo alcuni. Il sindacato, anche attraverso gli sportelli sociali, dà risposte a tanti cittadini che hanno bisogno. E allo stesso tempo sollecita le istituzioni a intervenire. Un appello accorato al Governo e a tutte le istituzioni è arrivato ieri proprio dal segretario generale dello Spi Cgil, Ivan Pedretti, che ha detto: “Lo Stato deve investire sulla Capitale. Serve un intervento straordinario”. E ha richiamato con forza la politica a tornare sul territorio.

L’iniziativa romana di ieri è stata preceduta nei giorni scorsi da altri momenti di incontro – come quello del 10 settembre promossa dalla Lega Veio Valle del Tevere a Riano e quello che si è svolto a Frosinone il 18 settembre – si colloca sul solco di una fitta attività di contrattazione sociale che il sindacato dei pensionati della Cgil conduce da anni con le istituzioni locali, regione Lazio in primis. Nelle prossime settimane sono previste altre iniziative a Rieti, Guidonia e Tivoli.