venerdì 12 Aprile 2024
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La pubblicità fa un passo avanti

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La pubblicità fa un passo avanti

Anche nel pugno di secondi di uno spot si può racchiudere un piccolo messaggio intelligente, gradevole, che fa persino riflettere.

Un ragazzo prova dei lanci a pallacanestro. Il pallone rimbalza sul bordo, rotola via fino ai piedi di una ragazza in tutt’altre faccende affaccendata (chiacchiera con gli amici seduta sul classico muretto). Lei raccoglie il pallone un po’ stupita mentre il giocatore la raggiunge e con fare canzonatorio le spiega: «Si chiama pallone da basket». Lei, senza fare una piega, così da lontano, lancia e fa canestro. «Si chiama canestro», replica secca. I due “battono il cinque” sorridenti (gesto sportivo e amichevole), e mangiano biscotti insieme… È la pubblicità della Ringo Pavesi che ha vinto il concorso “Immagini amiche 2017”, indetto dall’Udi (Unione donne italiane) per selezionare gli spot che rispettano la dignità delle donne. E in sette anni da che è stato istituito il premio – era allora un momento di grande indignazione per come veniva sfruttato il corpo delle donne in Tv e nella pubblicità – le cose hanno cominciato a cambiare: i grandi marchi raccontano finalmente anche storie di tutti i giorni, la realtà, a dimostrazione che una diversa comunicazione è possibile, e che coniugare efficacia del messaggio e responsabilità sociale si può.

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