giovedì 13 Dic 2018

Il vestito della sposa

Angelina Brasacchio (Autore) in Pagine: Collana: Premio LiberEtà

Prezzo:  14,00
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«Dice che l’altra notte sulle spiagge della Sicilia è successo un fatto strano, dal cielo sono scesi gli americani. Dice che sembravano angeli, con le grandi ali bianche, sono scesi ad uno, a due, a tre e avevano dei grandi ombrelli che li facevano scendere piano piano, senza cadere e questa è la stoffa di quei grandi ombrelli».

Quella seta quasi impalpabile servirà a Faustina per il suo abito da sposa, uno dei tanti argomenti di conversazione tra Betta, la cameriera, e donna Gianna, la padrona, figlia di quella nobiltà agraria del Sud che dovrà piegarsi al vento del cambiamento.

Gianna e Betta sono cresciute insieme a palazzo Corbara dove gli agrari del territorio, nessuno escluso, ambivano a essere invitati. Sono da sempre legate dal rispetto che diventa complicità quando Betta asseconda, tutela e favorisce gli incontri della signorina Gianna col suo Carlo, un amore avversato dai genitori perché Carlo è sì un medico e di un casato adeguato, ma è un “sovversivo… un comunista!”. Nei discorsi delle due donne passa tutta la narrazione degli eventi storici, sociali del crotonese con flashback su tutta la Calabria, dalla caduta di Mussolini fino alla Riforma agraria con la lotta al latifondo (l’eccidio di Melissa del 1949 è una pagina dolorosa da non dimenticare). Questa è una storia in cui amore e amicizia si intrecciano, il vero si mescola al verosimile e conferisce fascino al racconto che è corale, vivace, e nel quale ogni attore agisce secondo la propria condizione sociale e ciascuno a suo modo è protagonista.

Leggi il commento della nostra lettrice Clara Belluti

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