mercoledì 12 Dic 2018

Diritti di funzionamento

AA.VV. (Autore) in Pagine: 288 Collana: Studiericerche

Prezzo:  16,00
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Affrontare la questione della tutela delle persone non autosufficienti rappresenta per il nostro paese una priorità non più rinviabile nel tempo. Assicurare un sistema di assistenza a quanti hanno perso la propria autonomia e alle loro famiglie, su cui grava prevalentemente il carico del lavoro di cura e di accudimento, non significa soltanto riconoscere la dignità di queste persone, ma anche garantire effettivamente quei diritti di cittadinanza che invece vengono loro costantemente negati.

Si tratta, quindi, di un problema che investe direttamente anche il nostro modello di democrazia, basato su quei princìpi costituzionali che sanciscono l’uguaglianza di tutti i cittadini e assegnano alle istituzioni il compito di rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana.

Ma la costruzione di un sistema di assistenza che comprenda e riconosca al suo interno i diritti di tutti, non può prescindere dalla definizione di quei livelli essenziali delle prestazioni che, malgrado siano stati previsti, restano ancora sulla carta. La presente ricerca, voluta e commissionata dallo Spi Cgil e che si inserisce nel solco tracciato dalle precedenti indagini, si pone quale obiettivo principale proprio quello di proporre una interpretazione “forte” dei livelli essenziali delle prestazioni, intesi come diritti realmente esigibili garantiti da un sistema capace di fornire effettivamente ciò che essi prevedono. Tale sistema ruota intorno al concetto di “diritto di funzionamento”. Partendo dalle “esperienze di vita” di ogni singola persona, dalla realtà che essa vive quotidianamente, occorre riuscire a rispondere alla domanda: a che cosa di preciso ha diritto questa persona a causa della situazione che si trova ad affrontare?

Lo Spi Cgil ha impegnato e continuerà a impegnare molte delle sue energie sul tema della non autosufficienza e della tutela di quanti si trovano a vivere una tale condizione di svantaggio e di difficoltà. Perché siamo convinti che si tratti di una battaglia di civiltà e di democrazia.

Nel nostro paese sono circa tre milioni le persone non autosufficienti, oltre due terzi delle quali sono anziani: è ora che a queste persone, a questi cittadini, vengano date risposte concrete e soprattutto vengano riconosciuti e garantiti i propri diritti.

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