Emendamenti a quota 100 e confronto più ampio sulla riforma Fornero. Sono stati questi i principali temi al centro del primo tavolo di confronto tra governo e sindacati sulle pensioni che si è tenuto lunedì 25 febbraio al Ministero del lavoro con il sottosegretario Claudio Durigon (e non con il ministro Di Maio). Il confronto segue la grande manifestazione di piazza che si è svolta a Roma lo scorso 9 febbraio. Il governo si è impegnato a portare avanti il confronto nelle prossime settimane. Ma cosa è accaduto oggi?

Intanto vediamo cosa hanno chiesto i sindacati. Innanzitutto hanno chiesto di discutere non solo di Quota 100, che deve essere ulteriormente migliorata e il cui decreto è in discussione in questi giorni in Parlamento, ma anche di molti altri aspetti che riguardano il sistema previdenziale italiano, in particolare l’allargamento dell’Ape sociale, il riconoscimento del lavoro di cura per le donne e la costruzione di una pensione di garanzia per i giovani.  Ma i sindacati ci hanno tenuto a sottolineare come ancora una volta si sia deciso di fare cassa con le pensioni intervenendo sul sistema di rivalutazione, penalizzando così milioni di persone.

“Ci aspettiamo che il governo prenda in considerazione i nostri emendamenti su cui si e’ impegnato a continuare il confronto”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Abbiamo posto anche la questione che quota 100 interesserà il pubblico impiego e c’e’ una contraddizione tra l’aver aperto un diritto giusto e aver bloccato le assunzioni. Il governo ci ha detto che valuterà la possibilità di un confronto con gli altri Ministeri”, ha aggiunto Landini.

Su alcuni temi il governo si è mostrato disponibile ad approfondire. Su altri invece nessuna apertura, perché non ci sarebbero le risorse. La segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan ha salutato positivamente il lavoro ma ha aggiunto: “non basta, abbiamo chiesto di convocarci urgentemente su crescita e sviluppo. E’ un primo tavolo interlocutorio ma speriamo sia l’inizio per riformare la previdenza e aspettiamo le risposte sui nostri emendamenti prima della fine dell’iter parlamentare”. Anche per Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, “è un primo passo. Ma dobbiamo verificare se il governo intende modificare quota 100 con le nostre proposte. Bisogna fare delle correzioni per riconoscere il lavoro di cura e la maternità”.

Sul confronto di oggi si è espresso anche il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti che era presente al tavolo insieme agli altri segretari generale dei sindacati dei pensionati di Cisl e Uil. “Il confronto è stato interlocutorio – ha detto il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti in un video pubblicato sul suo profilo Facebook dopo l’incontro – e vedremo nelle prossime settimane se produrrà delle risposte positive. Ovviamente se non ci saranno continueremo a mobilitarci”. Per i Sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil un confronto dovrà essere avviato anche sulla non autosufficienza e sulla sanità.