Pedretti (Spi Cgil): “Alle spalle mesi terribili, ora ripartire”

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© Marco Merlini /

“Ci siamo lasciati alle spalle mesi terribili, ora abbiamo tutti bisogno di ripartire per ricostruire il Paese”.
Il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti affida ad un video-messaggio sulla pagina Facebook del sindacato le riflessioni su quello che è accaduto durante le fasi più difficili della diffusione del Covid-19 e sulla necessità di avviare al più presto una nuova fase in cui “di noi e del lavoro che facciamo per rappresentare i pensionati e gli anziani ci sarà sempre più bisogno”.

I mesi terribili che ci siamo lasciati alle spalle e le immagini strazianti che resteranno per sempre scolpite nella…

Posted by Spi Cgil Nazionale on Tuesday, 9 June 2020

Pedretti ripercorre alcuni dei momenti salienti di questa vicenda, sottolineando che “la diffusione del virus ci ha presi alla sprovvista”, anche a causa di “errori antichi e clamorosi. Per anni sono state tolte risorse alla sanità pubblica, la medicina di territorio è stata depotenziata, i medici di famiglia sono stati ridotti a semplici passacarte”.

Per il segretario dello Spi, rimarranno per sempre scolpite nella memoria collettiva ” la fila delle ambulanze, le terapie intensive piene, i camion dell’esercito che portano via le bare, la strage nelle case di riposo”.

“Abbiamo perso – continua – amici e parenti. Anche molti compagni e compagne del nostro sindacato ci hanno lasciati. Non li dimenticheremo e quando sarà possibile gli daremo il tributo che meritano”.

Pedretti parla anche di una questione personale che lo coinvolto direttamente, con i due genitori anziani ospiti in una casa di riposo che si sono ammalati ma che “per fortuna ce l’hanno fatta e hanno vinto la loro dura battaglia contro il virus”.

“Ora però – spiega – c’è bisogno di ripartire, con cautela, con responsabilità, rispettando le regole. C’è un paese da ricostruire e c’è un lavoro grande e largo che il nostro sindacato deve fare.

Non avevamo dubbi prima, ne abbiamo ancora meno oggi. Di noi e del lavoro che facciamo per rappresentare i pensionati e gli anziani – conclude -ci sarà sempre più bisogno”.