“Non ci casco!”: la campagna dello Spi Cgil Puglia contro le truffe agli anziani

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Si è aperta a Bari e si è da poco conclusa la campagna regionale “Non ci casco!” promossa dallo Spi Cgil Puglia per informare e prevenire le truffe ai danni degli anziani e dei soggetti più fragili. Un’iniziativa che ha attraversato l’intera regione con incontri pubblici e lo spettacolo teatrale “Occhio per occhio, dentiera per dentiera – La truffa imperfetta”, punto di partenza di un percorso che ha messo al centro consapevolezza, partecipazione e sicurezza.

La prima tappa si è svolta a Bari, dove il progetto è stato presentato al teatro Forma. L’approccio scelto è stato quello dell’ironia: usare il teatro e il sorriso per affrontare un tema estremamente serio, che in Puglia riguarda decine di migliaia di persone. In scena, gli attori Silvia Saponaro (autrice e regista della pièce) e Marco De Martin hanno portato le avventure di Uliana e Urbano, due ottantenni che con coraggio, ingenuità e comicità si confrontano con i rischi quotidiani della vita, diventando simbolo della vulnerabilità ma anche della forza degli anziani.

Nel corso dell’iniziativa il segretario generale dello Spi Cgil Puglia, Michele Tassiello, ha ricordato la dimensione del problema:

«Come Sindacato dei pensionati della Cgil avviamo questa sera una campagna che attraverserà tutta la Puglia su un tema molto delicato, che riguarda soprattutto gli anziani: quello delle truffe. Siamo impegnati in un lavoro di sensibilizzazione e di informazione per far conoscere quali siano oggi le principali truffe che colpiscono le persone più fragili: dalle truffe porta a porta a quelle sentimentali, dalle frodi bancarie alle truffe postali e informatiche. È un problema grave, e in Puglia lo è ancora di più se pensiamo che vivono oltre 945 mila ultra sessantacinquenni, di cui 145 mila con più di 85 anni: sono loro, purtroppo, le vittime più frequenti di questo triste fenomeno. La nostra campagna coinvolgerà l’intera regione e ha tre obiettivi fondamentali: far conoscere agli anziani le truffe più diffuse; sensibilizzarli affinché, se diventano vittime, trovino il coraggio di denunciare — cosa che spesso non avviene per diversi motivi; e infine creare momenti di partecipazione che li aiutino a uscire dalla solitudine. Nel 2024 in Puglia si sono registrate oltre 940 truffe e ben 18.000 truffe informatiche. Per questo abbiamo scelto di partire anche attraverso iniziative teatrali: usare la comicità ci permette di affrontare temi molto delicati in un clima più leggero, in cui gli anziani possano sentirsi a loro agio. Non siamo soli: insieme allo Spi Cgil saranno coinvolti l’Inps, le Forze dell’ordine — Carabinieri, Polizia municipale, Guardia di Finanza — e la Federconsumatori. Vogliamo creare una rete ampia, fatta di persone e soggetti che possano aiutarci a portare avanti questa campagna. Un’attenzione particolare sarà dedicata al divario digitale, perché molte truffe oggi passano proprio dalle tecnologie. Coinvolgeremo diverse scuole e proporremo percorsi di formazione con l’aiuto dei ragazzi, per ridurre questo gap. In questa prima fase toccheremo 34 località della Puglia e puntiamo a coinvolgere, accanto a noi, soprattutto i giovani».

Tre obiettivi: informare, denunciare, rompere la solitudine

La campagna ha avuto tre obiettivi principali:

  • far conoscere agli anziani le truffe più diffuse;

  • incoraggiare la denuncia, ancora poco frequente per vergogna o paura;

  • creare occasioni di socialità, per contrastare l’isolamento che rende più vulnerabili.

«Molti anziani, dopo una truffa o un furto – ha spiegato Tassiello – affrontano lunghi periodi di silenzio, vergogna e persino depressione. Particolarmente dolorose sono le truffe sentimentali: rapporti virtuali costruiti su profili falsi con l’unico scopo di ottenere denaro. Tutto questo alimenta un senso di fragilità: “Non sono stato capace di proteggermi, allora non sono autonomo.”»

Lo spettacolo è stato portato a Mesagne, a Taranto, a Matino, a Bisceglie e a Foggia.

Una rete di alleanze contro le truffe

La campagna non ha coinvolto solo il sindacato: accanto allo Spi Cgil hanno collaborato Inps, Carabinieri, Polizia municipale, Guardia di Finanza, Federconsumatori, oltre a esperti e operatori del territorio. Le sedi del sindacato, 101 leghe attive in tutta la regione, sono state presentate come punti di riferimento per informarsi, segnalare sospetti e chiedere aiuto. Tassiello ha ricordato che le province più colpite sono Bari, Lecce e Taranto, anche a causa di spopolamento, condizioni socio-economiche difficili e forte presenza di anziani soli. Il progetto prevede anche incontri informativi con esperti e forze dell’ordine, sportelli di consulenza gratuita, materiali di prevenzione e attività intergenerazionali che coinvolgono studenti e anziani. Un capitolo centrale della campagna è stato quello del divario digitale, sempre più sfruttato dai truffatori. Per questo lo Spi Cgil ha coinvolto diverse scuole del territorio per avviare percorsi di formazione rivolti agli anziani, con la collaborazione degli studenti. L’obiettivo: fornire strumenti concreti per riconoscere rischi online, phishing, raggiri tramite social o messaggistica.

Lo Spi Cgil Puglia ha annunciato che nelle prossime settimane saranno programmati nuovi appuntamenti, per proseguire l’opera di informazione e rafforzare la rete di protezione intorno alle persone più vulnerabili e rinforzare così il suo impegno nel promuovere sicurezza, conoscenza e solidarietà tra le generazioni. Perché prevenire significa proteggere la dignità e la serenità di tutti.