mercoledì 28 Febbraio 2024
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No alla guerra: l’impegno dei sindacati per fermare il conflitto in Ucraina

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No alla guerra: l’impegno dei sindacati per fermare il conflitto in Ucraina

Cgil, Cisl e Uil promuovono, insieme alla Rete per il Disarmo, una manifestazione a Roma e in altre città italiane per sabato 26 febbraio. “Primo obiettivo, proteggere i civili”. Lo Spi Cgil: “Mobilitiamoci contro questa aggressione”. 

“Cgil, Cisl, Uil condannano l’aggressione militare russa e chiedono uno stop immediato delle ostilità. Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili. Al popolo e ai lavoratori dell’Ucraina esprimiamo la nostra solidarietà”. È la ferma posizione di Cgil, Cisl e Uil, in una nota unitaria.

Per rispondere ai venti di guerra che arrivano dall’Ucraina, le tre organizzazioni sindacali si mobilitano, aderendo all’appello della Rete italiana Pace e Disarmo e promuovendo con altre organizzazioni una manifestazione a Roma, in Piazza Santi Apostoli, sabato 26 febbraio alle ore 11.

Annunciata per giorni, con notizie che si accavallavano ora dopo ora, la guerra tra Russia e Ucraina è arrivata, con massicci bombardamenti e la penetrazione delle forse russe all’interno del paese vicino. Precipitando l’intero continente in una situazione a cui non si assisteva dalla fine del secondo conflitto mondiale.

“Mai come oggi – aggiungono le tre confederazioni – è evidente che la pace e il ripudio delle guerre debbano essere la priorità dell’agenda politica italiana, europea e mondiale. L’Unione Europea deve agire ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia”.
Il rifiuto della guerra, la richiesta di impegno del governo italiano e dell’Europa per una de-escalation che tutte le parti in causa devono garantire, l’assunzione della neutralità attiva per rilanciare l’azione diplomatica e la costruzione di sicurezza condivisa all’interno dell’Europa intera. Queste le richieste dei sindacati.

“Cgil, Cisl, Uil – aggiunge la nota – condannano l’aggressione militare russa e chiedono uno stop immediato delle ostilità. Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili. Al popolo e ai lavoratori dell’Ucraina esprimiamo la nostra solidarietà”.
Poche ore prima lo Spi Cgil aveva detto in un comunicato: “Al rumore delle bombe e all’invasione russa dell’Ucraina, all’angoscia e al dolore dei popoli coinvolti in questa terribile situazione, il movimento sindacale, come ha sempre fatto, risponde con la mobilitazione di piazza”.

L’invito è quello a partecipare alla manifestazione di Roma e organizzarne altre nelle altre città italiane. Invito che arriva anche dall’Associazione nazionale partigiani (Anpi): “Facciamo appello alle forze sociali e politiche e a tutti i cittadini per una immediata e grande mobilitazione unitaria per il ritiro delle forze armate russe dall’Ucraina e per la pace, a cominciare dalla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma”.