Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato la legge di bilancio. Sulle pensioni nessuna risposta per milioni di persone nonostante le richieste dei sindacati che anche stamattina hanno incontrato il Ministro Poletti. Il commento del segretario dello Spi Cgil Ivan Pedretti non si fa attendere.

“Non ci siamo. Non ci siamo proprio. Con arroganza il governo non risponde e disattende gli impegni che si era preso per la seconda fase di confronto con i Sindacati sulle pensioni. Arrivati a questo punto credo davvero non sia più rinviabile una grande mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati per far sentire la propria voce”, dice Pedretti.

Il confronto tra governo e sindacati è stato aggiornato a dopo la presentazione della legge di bilancio. E’ evidente che a questo punto la situazione si fa più critica perché il Governo non ha fatto nessun passo in avanti.

Stamattina si erano espressi criticamente anche di Cgil, Cisl e Uil che avevano chiesto a gran voce risposte più chiare sulla fase due della previdenza. In particolare Susanna Camusso aveva sottolineato come «sull’aumento dell’età rispetto all’aspettativa di vita serve un atto normativo che sospenda l’automatismo». Per il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo «c’è l’esigenza di risposte significative sulla fase due della previdenza». «Resta al palo la gestione della fase due dell’accordo sulla previdenza e proposte del sindacato sulla previdenza sono dentro l’accordo sulla fase due siglate dal Governo l’anno scorso» ha ricordato la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

Pensioni: le proposte dei sindacati