La rivolta di Melissa e i suoi insegnamenti, il 16 gennaio a Roma

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È un festival itinerante quello di Note sul Neto, che il 16 gennaio – alle ore 17.30 – fa tappa a Roma nella sede dell’Arci nazionale – salone dell’Arci nazionale, via di Monti di Pietralata 16, Roma – e durante il quale si terrà la proiezione del documentario di Enrico Le Pera la “Via della Terra”. Il film racconta la storia dell’agricoltura nel Marchesato di Crotone e le lotte che i braccianti hanno dovuto combattere per la terra e per la dignità.

Vicende di storia locale che culminaro con l’eccidio di Melissa – avvenuto il 29 ottobre del 1949 e durante il quale  morirono tre giovani contadini per mano della polizia di Scelba, arrivata a sostenere i padroni terrieri e a bloccare la protesta di chi chiedeva il diritto alla terra – e che riuscirono a influenzare e determinare la riforma agraria nazionale, il documentario di Le Pera focalizza una realtà che interessa tutto il mondo agricolo italiano.Si tratta di un’opera audiovisiva che analizza le questioni relative allo sviluppo agricolo calabrese e le ragioni del suo decadimento.

«I fatti di Melissa – sottolinea Claudia Carlino segretaria dello Spi nazionale che parteciperà all’iniziativa – serve ricordarli. Quel ricordo parla delle nostre origini, delle trasformazioni sociali, della nostra storia. Sono anni quelli dell’eccidio di grande vivacità associativa del territorio Crotonese e di tutto il sud. La fame e la disperazione del Dopoguerra aveva costretto a lottare per un mondo migliore, più giusto. La terra, poter lavorare in quei grandi terreni significava poter sopravvivere. Quella storia ci parla delle rivolte della Camera del Lavoro di Crotone nata del 1914, del primo sciopero dei portuali, delle assemblee dei contadini, degli accordi conquistati. Condizioni dignitose, salario equo.
Ci parla di solidarietà tra lavoratori. Quell’eccidio racconta e motiva i movimenti futuri, le dure lotte degli operai degli anni Sessanta e Settanta. Una storia che non si ferma, che continua nelle battaglie sindacali e nell’idea di rivendicare uno sviluppo del territorio che protegga i più fragili. Quel racconto, quella vicenda deve continuare ad essere raccontata, fatta conoscere. Quel sacrificio ci fa riflettere e quella “giornata del contadino” come poi Di Vittorio ha voluto ricordare ha un senso pure oggi».

Dopo la proiezione segue un dibattito a più voci, proprio su ciò che l’eccidio di Melissa ha lasciato come insegnamento. Alla discussione partecipano Walter Massa, presidente nazionale Arci, Claudia Carlino, segreteria nazionale Spi Cgil, Francesco Sinopoli, presidente Fondazione di Vittorio, Vincenzo Vita, presidente Aamod, Fabio Ciconte, direttore Terra aps, Nuccio Iovene, presidente Fondazione Trame, Silvio Messinetti, giornalista del Manifesto e Antonio Grimaldi, produttore del documentario.

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