Il premio letterario LiberEtà 2023 e il premio Guido Rossa

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Come ogni anno, durante la Festa del nostro giornale in programma dal 13 al 15 settembre 2023 a Senigallia, tre i finalisti del premio LiberEtà si contenderanno il primo posto e la prevista pubblicazione del racconto con il quale hanno partecipato al concorso. Nel corso della manifestazione, sarà svelato anche il vincitore del Premio dedicato al sindacalista ucciso dalle Brigate rosse

Premio letterario

Durante la Festa nazionale del nostro giornale, in programma a Senigallia dal 13 al 15 settembre 2023, si terrà anche la venticinquesima edizione il premio letterario di LiberEtà: un lungo percorso che ha legato insieme noi e chi ha voluto condividere un’esperienza di vita, di lavoro, di passione politica, di impegno sociale. E tutto grazie alle centinaia di persone che hanno partecipato nel corso degli anni, inviandoci le loro storie, i loro diari, le loro memorie. Al bando di quest’anno hanno risposto in tanti, a dimostrazione di quanto il premio abbia esteso le proprie radici sul territorio nazionale. Non occorrono titoli di studio: basta avere una storia da raccontare e saper scrivere.

I tre finalisti del Premio

Franca Acquarone, pensionata, classe 1955, di Ormea (Cuneo), autrice di Quello che non sai più dire, romanzo autobiografico, scritto dopo la morte della madre malata di Alzheimer e tenuto nel cassetto per qualche anno. Ha voluto scrivere questa storia per lasciare memoria della sua famiglia ai suoi figli.

Vincenzo Dimilta, nato ad Accettura, in provincia di Matera, nel 1961, laureato in ingegneria al politecnico di Torino e attualmente insegnante di matematica nel suo paese natale. Il suo romanzo In una vita, pieno di colpi di scena, con un finale sorprendente, prende l’avvio dall’incontro casuale fra un professore e una studentessa durante un esame di maturità.

Sergio Verdecchia, 83 anni, di Avezzano (L’Aquila), è l’autore di Alce rossa, che narra le vicende di una famiglia di contadini negli anni del fascismo, della seconda guerra mondiale, della Resistenza e del successivo cammino per la conquista delle libertà costituzionali. Una storia singolare che ha per protagonista una moto: una Guzzi Alce 500 con il sidecar.

Premio Guido Rossa

Il premio Guido Rossa, dedicato al sindacalista Cgil ucciso dalle Brigate rosse nel 1979, giunto alla quarta edizione, è nato con l’obiettivo di raccogliere storie a cavallo degli anni Sessanta-Settanta, in forma di racconti scritti o a fumetti, per provare a tracciare il profilo di una memoria collettiva narrata dai testimoni diretti.

Il verdetto finale sui due premi lo conosceremo il 13 settembre a Senigallia durante la cerimonia di premiazione.