Il decalogo salva acqua. Idee e pratiche per non sprecare

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Immagine di Freepik
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In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che ricorre proprio oggi 22 marzo, pubblichiamo dieci azioni che quotidianamente come privati cittadini possiamo compiere per dare il nostro contributo al drammatico problema della siccità dovuta agli stravolgimenti ambientali e climatici. Ricordandoci che ciascuno di noi può fare la differenza

Accelerare il cambiamento per risolvere la crisi idrica e igienico-sanitaria: è il tema scelto quest’anno per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua che ricorre proprio oggi 22 marzo. Istituita dall’Onu nel 1992 e si celebra in tutto il mondo e arriva in un momento storico in cui i cambiamenti climatici, l’emergenza siccità, la dispersione record dalle reti e gli aumenti in bolletta rischiano di mettere in ginocchio il pianeta. Il sito del World Water Day 2023 mette in evidenza che siamo molto lontani dal raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile n. 6, ovvero di garantire acqua e servizi igienicosanitari per tutti entro il 2030. Miliardi di persone, scuole, aziende, centri sanitari, fattorie e fabbriche non hanno l’acqua potabile e i servizi igienici di cui hanno bisogno. Abbiamo perciò bisogno, anche, singolarmente di passare all’azione e ai fatti. In quest’ottica il Sindacato dei pensionati della Cgil ha recentemente diffuso una pubblicazione sullo stile di vita sano, economico e sostenibile, dal titolo “Scegli il tuo Stile”. All’interno si trovano una serie di azioni e consigli che possiamo compiere come singoli cittadini al fine di dare il nostro contributo al drammatico problema della siccità dovuta agli stravolgimenti ambientali e climatici. Qui di seguito potete leggere dieci consigli per sprecare meno acqua.

Decalogo salva-acqua

  1. Mantenere efficiente l’impianto idrico e verificare la presenza di perdite occulte. Esempio: si calcola che con un rubinetto che gocciola si perdano fino a 5 litri al giorno
  2. Chiudere il rubinetto per evitare che l’acqua scorra inutilmente. Es. Per lavarsi i denti sarebbero necessari solo 1,5 litri se si chiudesse l’acqua tra le varie operazioni, evitando di sprecare fino a 30 litri
  3. Riutilizzare l’acqua di cottura della pasta o del lavaggio delle verdure. Es: per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per annaffiare (quando non è salata)
  4. Utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico. Si calcola che per un carico di lavastoviglie (classe A) senza prelavaggio vengano utilizzati fino a 15 litri (7 litri in classe A+++), mentre per un carico di lavatrice (classe A) si impiegano 45 litri. Preferire inoltre programmi di lavaggio a temperature non elevate (40-60° C). Inoltre, con l’installazione di pannelli solari si eviterebbero i consumi elettrici per scaldare l’acqua necessaria agli elettrodomestici
  5. Preferire rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell’acqua e hanno maggiore efficacia di lavaggio, avendo cura di mantenerli in efficienza (ad esempio utilizzando la chiavetta raschiatrice)
  6. Installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri d’acqua al giorno, considerando che a ogni utilizzo di modelli con un solo pulsante si usano fino a 16 litri
  7. Scegliere la doccia invece che la vasca da bagno per risparmiare fino a 1.200 litri all’anno
  8. Chiudere l’impianto centrale in caso di periodi prolungati di mancato utilizzo, ad esempio quando si parte per le vacanze
  9. Utilizzare per l’irrigazione sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione, in virtù della loro maggiore efficienza
  10. Utilizzare pavimentazioni drenanti nelle superfici esterne agli edifici, al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito, favorire la ricarica delle falde, ridurre la subsidenza e mitigare l’effetto noto come isola di calore.

La pubblicazione dello Spi “Scegli il tuo Stile” è reperibile in tutte le sedi del Sindacato dei pensionati Cgil in Italia. Per conoscere qual è quella più vicina a casa clicca qui.