mercoledì 24 Aprile 2024
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Leghe Liguri: “Diritti e tutele prima di tutto”

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Leghe Liguri: “Diritti e tutele prima di tutto”

Bruno Sciaccaluga e Valter Fabiocchi spiegano le linee di azione dello Spi.

La peculiarità delle leghe liguri, e in particolare quelle del Genovese – spiega Bruno Sciaccaluga, segretario regionale dello Spi Cgil (nella foto in alto) – sta nell’avere una dimensione territoriale che si sovrappone a quella dei distretti sanitari e che ci permette di agire attraverso la contrattazione sociale per i diritti, i servizi e le tutele. La campagna sui diritti inespressi è lì a dimostrarlo». E non finisce qui. «Le nostre leghe – aggiunge Sciaccaluga – si contraddistinguono anche per una forte integrazione con i servizi e con le categorie degli attivi, e per la capacità e l’intraprendenza di alcuni segretari di lega di dialogare proficuamente con le associazioni e con tutte quelle realtà che provano a fare aggregazione sociale, e con le istituzioni locali, come dimostra il meritorio lavoro fatto con le scuole. La scommessa, lanciata una decina di anni fa, si può dire vinta». E lo si vede anche dai risultati.

I diritti inespressi sono quei diritti che molti pensionati non sanno di avere. E se non fosse per il sindacato rimarrebbero lettera morta. A Genova, per esempio, lo Spi in collaborazione con l’Inca, è riuscito a mettere nelle tasche di oltre 1.200 pensionati quasi un milione di euro andando a verificare l’esattezza dei conti fatti sulle loro pensioni. Questa iniziativa è la dimostrazione della funzione che il sindacato può svolgere a difesa dei suoi iscritti. «La nostra azione – commenta Valter Fabiocchi, segretario dello Spi genovese (nella foto tonda) – si sviluppa su due direttrici: la tutela collettiva, attraverso la contrattazione, e la tutela individuale, spesso rivolta alle condizioni degli anziani più fragili».