Futuro. Non si dice, si fa. La festa di LiberEtà si apre con i saluti del sindaco di Milano, Giuseppe Sala

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Un invito a lavorare insieme su progetti per gli anziani che vivono nelle periferie di Milano. È la proposta che il sindaco Giuseppe Sala ha rivolto stamattina al segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti nel corso della cerimonia di apertura della festa di LiberEtà, il mensile dello Spi Cgil, che si tiene dal 26 al 28 giugno nel capoluogo lombardo. L’incontro si è tenuto nella sala Alessi, a palazzo Marino, sede del Comune.

 

Milano, ha ricordato Pedretti dopo aver accettato l’invito del sindaco, l’abbiamo scelta perché possiede tutti gli elementi che quest’anno caratterizzano la festa di LiberEtà, dalla complessità urbana alle innovazioni sociali e tecnologiche.

“Futuro. Non si dice, si fa” non è solo lo slogan dell’appuntamento del mensile dello Spi, ha ricordato Sala, ma esprime bene un modo di agire concretamente, tipico della nostra cultura. “La questione del lavoro – ha precisato il sindaco di Milano – è al centro del nostro progetto. La disoccupazione è scesa, aumenta la popolazione, soprattutto giovanile. Abbiamo bisogno di case e di un sistema efficiente per la mobilità di chi lavora qui”. Metropolitana, quindi, ma per il sindaco tutte le politiche in campo devono avere dietro l’idea di creare lavoro.

Al termine dell’incontro, lo Spi ha donato a Sala un giradischi e un vinile, l’album “The wall” dei Pink Floyd, uno dei gruppi preferiti dal primo cittadino. Un oggetto “antico” ma che è stato riscoperto da tanti giovani.