Si terrà venerdì 27 marzo a Ferrara l’iniziativa “Centri, margini, Italia di mezzo. Mappe territoriali di un Paese disuguale”, promossa da Riabitare l’Italia ETS con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Una giornata di studio e confronto che mette al centro uno dei temi più urgenti per il Paese: le disuguaglianze territoriali e sociali che attraversano l’Italia, dalle aree interne alle periferie urbane, fino alla cosiddetta “Italia di mezzo”. Il programma si articola in due momenti principali. La mattina, nella Biblioteca comunale Ariostea, è previsto un seminario dedicato a “Italia, un Paese disuguale”, con interventi di studiosi ed esperti che analizzeranno le dinamiche del malcontento sociale e delle fratture territoriali. Un’occasione per leggere, con strumenti aggiornati, le trasformazioni che stanno ridefinendo il Paese. Nel pomeriggio, al Convento di Sant’Antonio in Polesine, il focus si sposterà sulle prospettive: “Mappe per capire, decidere, governare” è il titolo del convegno che intende offrire chiavi di lettura e proposte operative per affrontare le sfide della transizione territoriale. A seguire, una tavola rotonda dedicata alla realtà ferrarese metterà in dialogo istituzioni, mondo accademico e parti sociali.
Tra i protagonisti della giornata anche Tania Scacchetti, segretaria generale dello Spi Cgil nazionale, che interverrà nella tavola rotonda conclusiva e porterà il punto di vista delle pensionate e dei pensionati su temi cruciali come l’equità territoriale, l’accesso ai servizi e la qualità della vita nelle diverse aree del Paese.
La partecipazione dello Spi Cgil sottolinea infatti quanto le disuguaglianze territoriali incidano sulle condizioni delle persone anziane, spesso più esposte alla carenza di servizi, alla marginalità e all’isolamento, soprattutto nei territori più fragili. In questo senso, il confronto promosso da Riabitare l’Italia rappresenta un’occasione importante per rilanciare politiche pubbliche attente ai bisogni delle comunità e capaci di ridurre i divari. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di riflessione e proposta che mira a “riabitare” il Paese, contrastando lo spopolamento e valorizzando le risorse locali. Un obiettivo che chiama in causa istituzioni, associazioni e sindacato, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione condivisa sarà possibile costruire un’Italia più giusta e coesa.










