Dal “Fango” al Futuro. Oggi a Senigallia un incontro tra studenti, pensionati della Cgil ed esperti di ambiente e dissesto idrogeologico, a scuola all’Istituto Corinaldesi Padovano di Senigallia, nelle Marche. Un vero e proprio confronto tra generazioni sul cambiamento climatico e sul cosa fare per proteggere l’ambiente, le persone e mitigare i rischi.
Il tutto ha preso spunto dalle alluvioni che hanno colpito le Marche, l’Emilia Romagna e la Toscana, fatti raccontati attraverso le immagini dal libro Fango, edito da LiberEtà. La pubblicazione contiene le testimonianze fotografiche che raccontano le perdite e i danni subiti e l’impegno e la determinanzione degli abitanti di quelle terre nella ricostruzione del proprio territorio.
L’incontro nella scuola non è stato casuale: perchè proprio con i ragazzi dell’istituto da oggi prendono il via i progetti scolastici per la messa in sicurezza del territorio e per lo sviluppo futuro delle Marche e raccontati durante l’incontro, presieduto da Domenico Sarti, segretario generale dello Spi Cgil di Ancona.
Tra gli interventi ha preso parola Elio Cerri, segretario generale dello Spi delle Marche che ha raccontato agli studenti come è nato il progetto del libro e la volontà di esporre una mostra fotografica proprio a Senigallia nel 2023 durante la Festa di LiberEtà. «Non volevamo che la mostra rimanesse inutilizzata in qualche magazzino – racconta Cerri segretario generale dello Spi Marche – e per questo dopo la pubblicazione del libro fotografico abbiamo pensato di coinvolgere le scuole, iniziando un percorso di formazione che li vedrà impegnati fino alla fine dell’anno scolastico. Ci saranno più classi che assieme agli esperti svilupperanno un progetto di messa in sicurezza del territorio. Il passo successivo sarà quello di portare la mostra anche nelle zone che hanno subito danni, coinvolgendo sindaci e amministrazioni locali».
Miriam Broglia, amministratrice delegata di LiberEtà ha invece presentato il libro ai ragazzi, raccontando il lavoro minuzioso svolto dalla casa editrice. Simone Ceresoni, dirigente scolastico del Corinaldesi Padovano, ha illustrato il progetto avviato dal Sindacato assieme alll’istituto scolastico e denominato, appunto, “Fango”. «Si tratta di una proposta di arricchimento dell’offerta formativa che ci è arrivata dallo Spi Cgil – racconta il dirigente scolastico – e indirizzata alle classi di indirizzo Cat (costruzione ambient territorio, ex geometri) e Afm (amministrazione finanza marketing, ex ragioneria), per ragionare assieme ai due esperti su due questioni: la prima è capire quali strumenti di pianificazione si possono utilizzare per mitigare il il rischio idraulico e come il fiume da minaccia può essere trasformato in una opportunità, sociale, economica e finanziaria. Studenti e studentesse saranno guidati attraverso incontri cadenzati durante i quali rifletteranno su quanto stanno facendo attualmente le amministrazioni, proponendo le loro idee e i loro punti di vista».
Il progetto vede il coinvolgimento di ragazzi tra i sedici e i diciannove anni, delle classi dal terzo al quinto anno. Alla fine del percorso elaboreranno proposte che saranno presentate al Sindacato dei pensionati, in un evento conclusvo a fine anno.
Due gli esperti che seguiranno il progetto formativo e che so o intervenuti: il geologo Pieramelio Baldelli che ha parlato della situazione attuale del territorio dopo circa due anni dall’ultima alluvione e Pietro Marcolini, già docente dell’Università di Macerata e presidente Istao Ancona, che ha fatto un intervento dal titolo “Fiume: da minaccia a risorsa, idee e proposte per uno sviluppo sostenibile del territorio dall’entroterra alla costa”. I ragazzi, curiosi, hanno posto numerose domande ai relatori prima della conclusione dell’iniziativa che è stata affidata a Carla Mastrantonio, della segreteria dello Spi Cgil nazionale.
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