Dopo il Referendum. Pedretti, Spi Cgil: "L'obiettivo comune è tenere unito il Paese"

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“Trovo giusta – afferma Pedretti – l’indicazione data da Mattarella sull’approvazione della legge di bilancio. Sarebbe un segnale importante poi – aggiunge – se le forze politiche trovassero un accordo sulla legge elettorale per permettere ai cittadini di tornare ad esprimersi e avere così un governo legittimato”.

 

“A proposito del referendum e delle sue conseguenze politiche,  credo che dietro a questo inequivocabile risultato ci sia la bocciatura di una riforma costituzionale mal fatta ma anche il segno di un profondo disagio sociale, che si annida soprattutto al sud, tra i giovani e tra i disoccupati”. Il Segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti interviene sull’esito del referendum costituzionale e invita tutti, dalla politica alle parti sociali, a lavorare per tenere unito il Paese.

“Trovo giusta – afferma Pedretti – l’indicazione data da Mattarella sull’approvazione della legge di bilancio. Per noi significa confermare gli impegni assunti dal governo sulle pensioni e nella gestione del post terremoto. Sarebbe un segnale importante poi – aggiunge – se le forze politiche trovassero un accordo sulla legge elettorale per permettere ai cittadini di tornare ad esprimersi e avere così un governo legittimato. Mi auguro che la politica per una volta sappia fare le cose per bene, che non pasticci e che sappia garantire soluzioni credibili e di buon senso”.

“Serve un profondo sforzo da parte di tutti per tenere unito il paese”, conclude il Segretario generale dello Spi Cgil. “Anche il Sindacato può e deve fare la propria parte. E la Carta dei diritti proposta dalla Cgil va proprio in questa direzione. Si apre una stagione in cui tra tutti deve prevalere il bene comune.