Dopo di noi: ora c’è chi si curerà delle persone disabili

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Il 14 giugno la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge sull’assistenza a favore delle persone con disabilità grave senza sostegno familiare.

Il provvedimento, che ha come prima firmataria Ileana Argentin del Pd, interviene a sostegno dei disabili gravi quando vengono a mancare i genitori. L’obiettivo è garantire la massima autonomia e indipendenza delle persone, consentendo loro di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni. L’ultima versione della legge estende le tutele anche a chi, pur avendo i genitori ancora in vita, non può beneficiare del loro sostegno.

Qual era la situazione prima. La norma si inserisce in un contesto giuridico che solo dal 1992, con la legge 104, ha cominciato a occuparsi di questa materia. Nel 1998, con la legge 162, sono stati organizzati nei Comuni e nelle Regioni programmi di aiuto alle persone disabili. Ma fino a oggi non era previsto alcun particolare sostegno per le persone disabili alle quali vengono a mancare i genitori.

A che serve il fondo. Il “Dopo di noi” stabilisce la creazione di un fondo per l’assistenza ai disabili privi di famiglia e agevolazioni per enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Il fondo avrà una dotazione triennale di 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018.

Come si accede al fondo. I requisiti per l’accesso saranno individuati dal ministero del Lavoro entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. Le Regioni dovranno definire i criteri per l’erogazione dei finanziamenti, la verifica dell’attuazione delle attività svolte e le ipotesi di revoca dei finanziamenti.

Quali altre agevolazioni sono previste. Le agevolazioni fiscali previste sono di due tipi: detrazioni sulle spese sostenute per sottoscrivere polizze assicurative e contratti a tutela dei disabili gravi. Esenzioni e sgravi su trasferimenti di beni dopo la morte dei familiari, costituzione di trust e altri strumenti di protezione legale.

Come funzionano le detrazioni? Sarà possibile detrarre le tasse sulle spese delle polizze al momento della dichiarazione dei redditi.

E le assicurazioni? Dal 31 dicembre 2016 per i premi assicurativi sul «rischio di morte finalizzato alla tutela delle persone con disabilità grave accertata» l’importo scaricabile passa da 530 a 750 euro. Questa misura era già prevista nell’articolo 15 della legge n. 917 del 22 dicembre 1986. Ora, con l’articolo cinque del “Dopo di noi”, viene innalzato di 220 euro l’importo che sarà possibile decurtare dalle tasse.