Negazionismo della Shoa e critica sull’utilità della Giornata della memoria: su questi temi, a Grottaglie, in Puglia, la lega Spi Cgil “Luciano Lama” ha istituito due borse di studio riservate agli studenti che frequentano l’ultimo anno delle scuole di primo e secondo grado.
Gli elaborati, individuali o collettivi, che potranno concorrere alla assegnazione delle borse di studio consistono in un testo scritto in forma libera (prosa o poesia), in un fumetto, in un breve video, in un disegno o pittura su cartoncino.

Lo Spi destinerà un premio di cinquecento euro agli alunni, gruppi o classi, delle scuole di primo grado e trecento euro agli studenti delle scuole di secondo grado. Due premi di cento euro ciascuno saranno invece destinati all’acquisto di libri sul negazionismo, che andranno ad arricchire le biblioteche delle scuole che si aggiudicheranno le borse di studio.
Termine ultimo per la presentazione dei lavori è fissato per il 30 aprile. Successivamente, una commissione esaminerà i lavori e assegnerà le borse di studio nel corso di una manifestazione pubblica che si terrà entro il mese di Maggio.

Fino a ora si registra l’adesione al bando da parte del Liceo artistico, delle scuole medie “Pignatelli” e “E. De Amicis” e da due classi della Don Luigi Sturzo.
Il progetto è condiviso anche dall’Amministrazione comunale e dal Presidio del libro di Grottaglie

«In linea con le iniziative precedenti – dichiarano i componenti del comitato direttivo del sindacato dei pensionati di Grottaglie – lo Spi Cgil intende mantenere viva la memoria intorno ad alcune vicende della storia del nostro paese. Da anni – ricordano – promuoviamo iniziative sui temi contenuti nella Prima parte della Costituzione, che attiene alla tutela dei diritti primari e irrinunciabili dell’uomo; sulla Resistenza, che ha riscattato l’onore del popolo italiano dal fascismo; sulla ricorrenza della Giornata della memoria, che ricorda lo sterminio degli ebrei in Europa e la persecuzione delle minoranze etniche, religiose e degli oppositori politici al regime del nazifascismo».