Per gli anziani che vivono soli una telefonata può fare la differenza.
Una voce amica ti augura il buongiorno e già si rompe il ghiaccio della solitudine. Si chiacchiera del più o del meno, delle proprie preoccupazioni, dei figli lontani. Si confida un ricordo caro e magari scappa una risata.

Sono svariate, in Italia, le associazioni di volontariato che, oltre allo Spi Cgil, si dedicano all’ascolto telefonico delle persone anziane: l’Auser e la Comunità di Sant’Egidio sono alcune delle più note. Ma saper “ascoltare” non è un’attività facile come può sembrare a prima vista. Entrare nella confidenza di una persona in avanti con gli anni richiede tatto, sensibilità e competenze psicologiche.

Con questa consapevolezza, lo Spi Cgil di Ravenna ha dato il via a un progetto di formazione intitolato “Con-tatto-telefonico”. Il corso, della durata di due mesi, è rivolto ai collaboratori dello Spi Cgil del ravennate che gestiscono le telefonate e le relazioni con le persone anziane.

Le lezioni teoriche, ideate e realizzate dalla psicoterapeuta, Agata Manfredi, si svolgono in remoto e hanno l’obiettivo di sviluppare alcune abilità indispensabili per gestire la conversazione a distanza. Come si legge nel programma formativo i partecipanti al corso dovranno «acquisire le conoscenze necessarie a intraprendere il contatto telefonico, imparare a governare le proprie emozioni durante i colloqui, dotarsi della capacità di mantenere e sviluppare la conversazione». Al tal fine, è fondamentale la conoscenza di specifiche tecniche di comunicazione quali, ad esempio, la capacità di accoglienza e l’uso equilibrato dell’empatia.

In ogni caso, il lavoro dell’operatore telefonico non finisce qui. I bisogni espressi dalla persona anziana vanno successivamente analizzati e rielaborati per «adottare adeguate strategie per il suo sostegno e supporto». A conclusione dei due mesi di lezioni a distanza, alla parte teorica seguirà un lavoro di condivisione tra tutti gli allievi e di discussione online dell’intera esperienza formativa.