Chiusi venerdì 27 gennaio i congressi regionali dello Spi

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Si è conclusa ieri venerdì 27 gennaio l’ultima settimana di lavori congressuali, prima dell’appuntamento di Verona dal 21 al 24 febbraio, e ha visto impegnate le strutture regionali di Friuli Venezia-Giulia, Trentino, Veneto, Sardegna, Sicilia, Lombardia e Abruzzo-Molise nell’elezione dei nuovi segretari e delle nuove segretarie generali. Due le donne elette o riconfermate al vertice di queste otto segreterie regionali

Friuli Venezia-Giulia. Una «mobilitazione costante e crescente» nei confronti del governo nazionale, che punti a una riforma del fisco, in grado di colpire l’evasione e di tutelare i redditi dei pensionati, cioè quelli che pagano più tasse a parità di reddito e che si sono visti tagliare la rivalutazione degli assegni. Ma anche un’azione decisa nei confronti della Giunta Fedriga, che «pur disponendo di risorse aggiuntive straordinarie non ha saputo programmare un disegno strategico di crescita socioeconomica della regione». A dirlo Roberto Treu, confermato nel ruolo di segretario generale, al termine del congresso regionale tenutosi a Cervignano del Friuli lunedì 23 gennaio. La situazione critica della sanità regionale è stata uno dei temi principali della relazione di Treu: a preoccupare lo Spi, i vuoti di personale, l’allungamento delle liste di attesa, la «carenza di medici di base, confermata dal peggior rapporto medici assistiti a livello nazionale», la scelta di «allargare progressivamente il ruolo della sanità privata», una riforma sanitaria «che penalizza la territorialità e la sanità di prossimità», la «pervicace indisponibilità della Giunta Federiga a realizzare confronti di merito con i sindacati e con le tante espressioni del mondo sanitario». Da qui, per Treu, la necessità di proseguire nella mobilitazione che ha visto lo Spi e la Cgil parte della rete di associazioni che ha raccolto 15mila firme a sostegno della campagna per la difesa della sanità pubblica. Presente ai lavori del congresso Carla Mastrantonio dello Spi Cgil nazionale.

Trentino. XXI congresso per lo Spi del Trentino e cambio al vertice della segreteria: Claudia Loro è la nuova segretaria generale e succede all’uscente Ruggero Purin. Presente lunedì 23 gennaio all’assemblea Ernesto Rocchi, responsabile organizzazione dello Spi nazionale. Durante il dibattito, pensionate e pensionati della CGIL del Trentino hanno criticano la Giunta su sanità e assistenza. «Esecutivo sordo e inadeguato, serve un’iniziativa per difendere la sanità pubblica e i diritti di tutti a cominciare dai più fragili».

Veneto. Riconfermata per il secondo mandato la segretaria generale del sindacato dei pensionati Cgil del Veneto, Elena Di Gregorio, durante la due giorni dedicata al XIV congresso regionale conclusasi martedì 24 gennaio alla presenza della segretaria nazionale Mina Cilloni. Al centro del dibattito, invecchiamento della popolazione, pensioni povere, legalità, sanità, non autosufficienza. Di Gregorio nella sua relazione ha sottolineato la necessità di aumentare gli investimenti per rafforzare il sistema sociosanitario regionale, attraverso l’introduzione di una addizionale regionale, come tassa di scopo, fortemente progressiva e a carico dei redditi medio/alti. «Ma anche con questa legge di bilancio regionale si è scelto di non intervenire – ha dichiarato-, nonostante la gravità della situazione. Il presidente Zaia si vanta di non mettere le mani in tasca ai veneti ma nella sostanza scarica i costi sugli anziani e sulle loro famiglie, sui soggetti più fragili. È una scelta politica che sta depotenziando il servizio pubblico e favorisce una strisciante privatizzazione del sociale e della sanità. Come la vergognosa mancata riforma delle Ipab, che attendiamo da più di 20 anni, e che non trova giustificazione se non nella volontà di far implodere il sistema e spingere alla privatizzazione». Mina Cilloni ha ricordato l’importanza dell’invecchiamento attivo, della prevenzione, del benessere delle persone anziane. «Mobilità, rigenerazione urbana, prevenzione – ha spiegato nel suo intervento- sono tutti temi fondamentali che devono essere al centro della contrattazione sociale».

Sardegna. Si è tenuta a Cagliari il 24 e il 25 gennaio, la due giorni di congresso per lo Spi della Sardegna. La relazione del segretario generale Marco Grecu, riconfermato al termine dei lavori, si è tenuta a distanza e ha raccontato di un sindacato orgoglioso della propria storia e con la voglia di affrontare i cambiamenti epocali di questo tempo. Presente dallo Spi nazionale, il segretario organizzativo Stefano Landini.

Sicilia. Maria Concetta Balistreri, già alla guida dello Spi Sicilia dal 2020, è stata confermata segretaria generale del sindacato pensionati della Cgil durante il XIII congresso regionale tenutosi il 24 e il 25 gennaio scorsi nella città di Palermo. Balistreri, intervenendo dopo l’elezione, ha sottolineato la «necessità di un sistema sanitario pubblico che garantisca il diritto alla salute di tutti, a partire dai soggetti più fragili, come gli anziani non autosufficienti, spesso con redditi bassi se non in condizioni di povertà». Inoltre, l’esigenza della «tutela dei redditi da pensione e di una riforma del sistema pensionistico all’insegna dell’equità, che garantisce le donne, i giovani, chi fa lavori usuranti». Il «welfare – ha detto Balistreri – deve tenere conto dei bisogni della popolazione anziana, delle donne spesso più in difficoltà, di tutti. La nostra battaglia per questi obiettivi prosegue».

Lombardia. XIII Congresso per lo Spi Cgil Lombardia, in una due giorni dedicata al confronto e al dibattito su temi e problematiche che affliggono i pensionati di tutti i territori della regione. Tra il 26 e il 27 gennaio i partecipanti hanno discusso di pensioni, sanità e di crisi climatica, con un focus sempre più netto sui temi di attualità e riconfermando alla guida dei pensionati Cgil lombardi Valerio Zanolla. Presente a Milano il segretario generale dello Spi nazionale, Ivan Pedretti. «In una società frammentata come la nostra, lo Spi Cgil ha deciso di parlare a tutti e dare voce a tutti, organizzando momenti di condivisione e di dialogo in tutta la Lombardia, proponendo un rinnovato disegno di unità del Paese: tra Nord e Sud, tra i generi e tra le generazioni» ha affermato Valerio Zanolla. Pronti a mobilitarsi e a far sentire la propria voce sugli avvenimenti che ogni giorno si verificano nel territorio lombardo: «Non siamo stanchi di lottare perché è necessario mantenere forte l’impegno per il bene della società». Per gli anziani è importante dare spazio ai giovani, ma ciò non significa doversi fare da parte: hanno ancora molte cose da dire e ancora tanti insegnamenti da condividere con le nuove generazioni.

Marche. Si è concluso mercoledì 25 gennaio, il congresso dei pensionati e delle pensionate dello Spi delle Marche. Un sindacato che garantisce nel territorio una forte capillarità perché presente con 118 sedi anche nei più piccoli e sperduti comuni della regione. Durante il dibattito la discussione si è incentrata su temi quali la sanità territoriale, i servizi socioassistenziali, la legge per la non autosufficienza, l’innovazione e tecnologia, il lavoro buono e di qualità e una forte relazione con le nuove generazioni. A conclusione del congresso e alla presenza del segretario nazionale Lorenzo Mazzoli, Elio Cerri è stato rieletto segretario generale, mentre la segreteria è stata portata da quattro a tre componenti, riconfermando Vilma Bontempo e Massimo Girolami. Tre delle segreterie Spi provinciali marchigiane sono guidate da donne.

Abruzzo-Molise. I lavori del II congresso interregionale Abruzzo e Molise si sono aperti giovedì 26 gennaio con la relazione del segretario generale Antonio Iovito che ha fatto il punto sull’attività svolta dal sindacato dal 2018 a oggi. Iovito, tra i vari temi presi in esame, ha posto l’accento su quello dell’autonomia differenziata sottolineando che se dovesse passare «le nostre due regioni, già in forte difficoltà a garantire i servizi nella sanità, nella scuola e nei trasporti, si troverebbero in una condizione di un ulteriore restringimento degli attuali inadeguati servizi». Al termine dei due giorni di lavori, Antonio Iovito è stato confermato l’incarico di segretario generale alla presenza del segretario nazionale Lorenzo Mazzoli che nelle sue conclusiomni ha affermato come «in una società in profonda trasformazione come quella italiana in cui convivono: invecchiamento della popolazione, denatalità e migrazione dal nostro paese di tanti giovani, sono necessarie scelte radicali. Tra le priorità per il sindacato dei epsnionati ci sono lavoro di qualità, welfare universale, equita’ fiscale. In tale quadro, il servizio sanitario nazionale, l’integrazione sociosanitaria, la non autosufficienza costituiscono impegni per una rinnovata iniziativa sindacale da sviluppare a tutti i livelli».