Dalle splendide montagne del Trentino arriva un invito a contrastare la solitudine e a guardare oltre il proprio orizzonte. Il 10 e l’11 giugno, a Rovereto, città “della memoria e della pace”, si svolgerà la ventinovesima edizione della Festa nazionale di LiberEtà, la rivista della casa editrice dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil. Un appuntamento annuale dedicato all’incontro, alla riflessione collettiva, alla cultura e alla partecipazione democratica. Il titolo della due giorni parla a tutti noi: Chissà se fuori… Aprire lo sguardo, ritrovare comunità, cura, futuro. La festa nazionale di LiberEtà – resa possibile anche grazie all’operosità e all’ospitalità dello Spi Cgil del Trentino, guidato dalla segretaria generale Claudia Loro – riunirà a Rovereto i Liberattivi – volontarie e volontari dello Spi Cgil che diffondono il giornale e raccolgono gli abbonamenti –, lettrici e lettori, autrici e autori, sindacaliste e sindacalisti, protagoniste e protagonisti della vita culturale e sociale del nostro paese.
La Festa di LiberEtà entrerà nel vivo nell’auditorium Fausto Melotti il pomeriggio del 10 giugno con i saluti di Miriam Broglia, amministratrice delegata dalla casa editrice. Dopo l’incontro del giorno precedente tra la delegazione dello Spi Cgil e la sindaca di Rovereto, Giulia Robol, il sipario si alzerà su uno dei momenti più attesi della due giorni.
Alle ore 15, saliranno sul palco i vincitori del premio letterario LiberEtà, dedicato a romanzi autobiografici e di memoria; del premio Guido Rossa, che raccoglie vicende dei turbolenti anni Sessanta e Settanta; di Spi Stories, il concorso riservato ai cortometraggi italiani e internazionali. A condurre il pubblico attraverso testimonianze, racconti ed emozioni sarà, anche quest’anno, Neri Marcorè con la sua capacità di parlare dell’attualità con profondità, ironia e leggerezza.
Dalle ore 17 in poi, l’attenzione sarà tutta per i Liberattivi: Cinzia Zadro, attrice e regista, consegnerà loro un riconoscimento per l’impegno e la passione con cui svolgono la loro attività di promozione nel territorio. Ma prima di far di salire sul palco i premiati di quest’anno, uno spazio di stand up comedy con la giovane comica di origine iraniana Monir Ghassem, che aprirà una finestra sul mondo dei giovani, sulla precarietà lavorativa e la problematica vita della generazione dei Millennial.
La Festa riprenderà il giorno successivo, giovedì 11 giugno, alle ore 10 e 30 con un evento pubblico nel Cortile Urbano di via Roma. Lella Costa, una delle più note attrici teatrali si esibirà, sempre presentata da Neri Marcorè.
Dopodiché avrà inizio la tavola rotonda “Fuori, insieme. La cura come gesto politico tra relazioni, lavoro e cittadinanza“, nella quale sono chiamati a intervenire, con la conduzione di Marcorè, Alba Bonetti, coach e formatrice di caregiver; Walter Massa, presidente dell’Arci, Tania Scacchetti, segretaria generale dello Spi Cgil; Elly Schlein, segretaria del Partito democratico.
La ventinovesima Festa nazionale di LiberEtà si concluderà con l’intervento di Maurizio Landini. Alle parole del segretario generale della Cgil spetterà il compito di raccogliere i fili e le sollecitazioni di un confronto che da Rovereto intende guardare al futuro di un paese più solidale e inclusivo.
Un appuntamento straordinario è quello del 10 giugno alle 18 e 30 quando le porte del Museo Mart di Rovereto si apriranno eccezionalmente per i partecipanti alla festa della rivista LiberEtà.










