Catanzaro. Soldi per l’assistenza agli anziani più fragili nelle tasche di dirigenti e funzionari della Asp

0
826

«Un’indagine fatta di prove – l’ha definita senza mezzi termini il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri – non di gravi indizi di colpevolezza». Spi e Fnp Cgil del capoluogo calabro: «Sottrarre risorse pubbliche destinate alle persone fragili e utilizzarle per finalità e scopi privati è gravissimo e assolutamente inaccettabile.

Quei soldi erano destinati all’assistenza domiciliare alle persone anziane. Sono finiti invece nelle tasche di nove tra funzionari e dirigenti dell’Azienda pubblica per i servizi alla persona (Asp) di Catanzaro, che quel progetto avevano il compito di portarlo a buon fine. Due le persone finite agli arresti domiciliari, sette quelle colpite da misure interdittive. Tutti sono indagati per concorso in peculato e favoreggiamento personale.  «Un’indagine fatta di prove – l’ha definita senza mezzi termini il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri – non di gravi indizi di colpevolezza.

«Sono stati rubati fondi destinati all’assistenza domiciliare agli anziani», precisa Gratteri. «Soldi rubati in modo scientifico e cinico: addirittura uno degli indagati con questi fondi ha portato tutta la famiglia in Spagna a villeggiare. Si tratta delle tasse della gente, di fondi europei destinati a migliorare la qualità della vita di malati anziani a casa, persone bisognose che non avevano i soldi per curarsi. E chi ha rubato così deve andare in carcere, non agli arresti domiciliari».

 

Le indagini della guardia di finanza hanno consentito di accertare l’indebita appropriazione e la distrazione di fondi, di matrice comunitaria, concessi alla locale Asp per la partecipazione al progetto denominato “stopandgo”, acronimo di “sustainable technology for older people – get organised”. L’iniziativa ha coinvolto diversi partner europei con la finalità di migliorare i servizi forniti agli anziani. Il progetto è finanziato al 20 per cento dalla Comunità europea e il resto a spese della Regione Calabria.

Obiettivo, cofinanziato nel 2013 per oltre 760 mila euro, è definire un modello europeo di riferimento di bando di gara per migliorare il sistema di forniture pubbliche di beni e servizi sociosanitari a beneficio della popolazione anziana, rendendo disponibili sistemi domiciliari più tecnologici di sostegno sanitario e salvavita.

Le indagini svolte dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno consentito di accertare che i pubblici ufficiali indagati, coinvolti a vario titolo nell’attuazione dell’iniziativa, una volta ottenuta l’anticipazione finanziaria dall’istituzione europea, per un ammontare di oltre 300 mila euro, anziché perseguire gli obiettivi prefissati, hanno usato parte dei fondi a fini personali. Dal 2014 al 2016, i responsabili si sono indebitamente appropriati di oltre 166 mila euro.

«Lo spaccato che emerge dall’ultima operazione giudiziaria della Procura di Catanzaro – scrivono in un comunicato stampa lo Spi e la Fnp Cgil del capoluogo calabro – dimostra come ormai il fenomeno della corruzione e delle ruberie abbia permeato ampi e diffusi strati della pubblica amministrazione. Sottrarre risorse pubbliche destinate alle persone fragili e utilizzarle per finalità e scopi privati è gravissimo e assolutamente inaccettabile. Esprimiamo – continuano le due organizzazioni – un plauso alla magistratura e alle forze dell’ordine che stanno imprimendo una efficacissima azione di legalità nell’intero territorio provinciale. Sosterremo con iniziative concrete – annunciano Fnp e Spi Cgil – tale azione encomiabile all’insegna del cambiamento. Verificheremo la possibilità di tutelare migliaia di pensionati. iscritti alla nostra organizzazione in tutte le sedi deputate».