sabato 20 Aprile 2024
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Basilicata. Sì alla proposta di legge su invecchiamento attivo

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Basilicata. Sì alla proposta di legge su invecchiamento attivo

È la sesta Regione a dotarsi di un provvedimento per favorire la buona vecchiaia. Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Basilicata: «Un risultato importante che rivoluzionerà il welfare e la contrattazione sociale in Basilicata».

Nelle società in cui l’invecchiamento della popolazione ha stravolto le logiche demografiche che per migliaia di anni hanno accompagnato l’umanità, il tema è: come si fa a costruire una vita lunga, accorciando il più possibile gli anni della sofferenza?

In Europa la risposta si chiama invecchiamento attivo. Il termine fu coniato nel 2012, in occasione dell’anno europeo “della solidarietà intergenerazionale”. Molti paesi hanno afferrato la portata del fenomeno. E da noi?

In Italia sono le Regioni a legiferare per prime, ma lo fanno senza il riferimento di una legge nazionale, ancora ferma in Parlamento in attesa di approvazione.

Ieri è stata la volta della Regione Basilicata. Il consiglio regionale ha votato infatti all’unanimità la proposta di legge riguardante la “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni”.

La proposta punta a “riconoscere il ruolo della persona anziana nella comunità e promuoverne la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale favorendo la costruzione di percorsi per l’autonomia e il benessere nell’ambito dei propri e abituali contesti di vita. Il testo, che nasce da un’idea dei sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil, ha l’obiettivo di valorizzare le esperienze formative, cognitive, professionali e umane accumulate dalla persona anziana nel corso della vita, promuovere e valorizzare l’invecchiamento attivo sostenendo politiche integrate a favore delle persone anziane riconoscendone il ruolo attivo nella società attraverso un impegno utile e gratificante capace di renderle protagoniste del proprio futuro, contrastare i fenomeni di esclusione e di discriminazione sostenendo azioni che garantiscano un invecchiamento sano e dignitoso e rimuovano gli ostacoli ad una piena inclusione sociale.

Non nascondono la loro grande soddisfazione per l’esito della votazione i segretari regionali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Nicola Allegretti, Enzo Zuardi e Vincenzo Tortorelli. «Dopo i continui rinvii del consiglio regionale – scrivono in una nota congiunta – finalmente siamo riusciti ad ottenere questo importante risultato che ci ripaga del lavoro speso in questi ultimi anni, compresa la lunga attesa di ieri in consiglio regionale quando una delegazione di pensionati ha assistito all’approvazione della legge e ha distribuito volantini informativi sui contenuti della legge. Come più volte ribadito – scrivono i tre segretari – si tratta di una legge innovativa, che guarda all’anziano come una risorsa per la società e non a un “costo”, favorendo l’integrazione attiva nella comunità in cui vive e che, unitamente all’accordo con l’Anci Basilicata per l’invecchiamento attivo, alla definizione dei Piani intercomunali socio sanitari e socio assistenziali e all’approvazione della legge regionale SIAP “Sistema integrato per l’apprendimento permanente ed il sostegno alle transizioni nella vita attiva”, permettono di fare un importante passo in avanti in tema di welfare, sanità e contrattazione sociale».

«La legge – spiega Allegretti, segretario generale dello Spi Cgil Basilicata – punta sostanzialmente su tre assi portanti: una programmazione triennale degli interventi per garantire un respiro strategico e di sistema per l’attuazione delle finalità presenti nella legge tramite l’istituzione della “Consulta regionale per l’invecchiamento attivo” costituita dall’assessore alla Salute e alle Politiche sociale e dallele forze sociali interessate. Compito di questo organismo sarà predisporre le linee guida del ‘Programma triennale degli interventi’, monitorare semestralmente le iniziative realizzate sul territorio regionale, valutare ex post con cadenza triennale l’efficacia del piano e dei risultati raggiunti e supportare l’implementazione delle iniziative innovative realizzate nei singoli Ambiti territoriali ottimali. Prevista infine la stipula, da parte della Regione, di accordi e convenzioni con gli enti locali territoriali, con i soggetti del terzo settore, con i patronati e con i Caaf. Gli altri due assi – ricorda Allegretti – riguardano l’apprendimento permanente, la prevenzione e il benessere in linea con i Piani socio sanitari e socio assistenziali previsti sul territorio regionale e, infine, la cultura, il tempo libero, l’impegno e il volontariato civico attraverso il coinvolgimento degli enti locali territoriali e del Terzo settore».

La Regione (emendamento Napoli, Cifarelli, Romaniello, Mollica) intende promuovere inoltre il servizio civile volontario degli anziani a cura degli enti pubblici e privati.

«L’obiettivo che ci proponiamo di raggiungere – concludono i segretari – è fondamentale in una regione in cui l’invecchiamento e lo spopolamento sono in continuo aumento. A gennaio 2015 secondi i dati Istat gli over 65, target cui la legge si riferisce, erano il 21,6% della popolazione residente e secondo le proiezioni nel 2025 saranno il 25,7%: 170,3 anziani ogni 100 giovani. Ecco perché è necessario che questa legge venga approvato il prima possibile, per conciliare queste due anime che devono per forza stare insieme perché, se è vero che senza i giovani non c’è futuro, senza anziani che invecchiano dignitosamente un Paese affonda. Oltre alla legge bisogna quindi garantire quei servizi minimi essenziali in assenza dei quali oggi, in Basilicata, si determina un’emigrazione dei giovani a cui segue quella di intere famiglie».

Con il voto di ieri, la Basilicata entra quindi di diritto tra il gruppo di Regioni – Liguria, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Veneto – che sul tema fanno da battistrada al resto del Paese.