Si è parlato di autonomia differenziata lo scorso 17 novembre durante una assemblea pubblica organizzata dalla lega SPI di Sant’Antioco in collaborazione con lo Spi Cgil Sardegna Sud Occidentale. L’assemblea, dal titolo “Autonomia Differenziata, quali ricadute per la Sardegna” si è tenuta a Carloforte nella sala convegni dell’ExMe.
«La nutrita presenza di cittadini – si legge in una nota dello Spi – ha dimostrato l’interesse sul tema che ci coinvolge tutti. L’intervento del Sindaco di Carloforte, Stefano Rombi e quello della presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde, hanno evidenziato come la Sardegna vanti un credito di un miliardo e settecento milioni di euro dallo stato sui finanziamenti, ammontare calcolato sull’ammontare dell’Irpef pagato dai cittadini sardi. È ora di finirla con l’idea di un Meridione che vive alle spalle del Nord ricco, che ha ricevuto – soprattutto in infrastrutture – la solidarietà di tutto il Sud, ivi compresa la regione Sardegna». Negli interventi del segretario generale dello Spi regionale, Giacomo Migheli, e nelle conclusioni del segretario generale della Cgil, Fausto Durante, sono stati evidenziati i danni economici e politici, che la CGIL mette in evidenza da sempre.
Sono poi intervenuti anche: la vicesindaca Betty Di Bernardo, il segretario cittadino del PD Pierangelo Rombi, Giacomo Migheli segretario generale Spi Cgil Sardegna, Franco Bardi, segretario generale della Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale, Efisio Lasio, segretario generale Spi Cgil Sardegna Sud Occidentale, Enzo Ligas, segretario Lega Spi Cgil Sant’Antioco. A moderare Tore Cappai della segreteria Spi Sardegna Sud Occidentale.










