Oggi ad Amatrice splende il sole. Sorrisi, abbracci. Solidarietà e soddisfazione. Per un altro passo in avanti verso la ricostruzione e il ritorno alla normalità. Da oggi il piccolo comune del Lazio fortemente colpito dal terremoto di due anni fa avrà finalmente una nuova sede della Cgil. Il sisma aveva reso totalmente inagibile la sede del centro storico. I cittadini erano stati privati di un punto di riferimento fondamentale: il sindacato. I pensionati della Cgil si erano immediatamente mobilitati con una serie di iniziative e di presidi territoriali per non lasciare solo nessuno. Ora finalmente una sistemazione stabile: una casetta di legno, realizzata con il contributo dei pensionati della Lombardia, che diventerà luogo di assistenza e supporto, incontro e solidarietà.
La struttura, in legno, completamente sostenibile e soprattutto antisismica, è stata realizzata da Rubner Haus.

All’inaugurazione, che si è appena conclusa, ha partecipato anche il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti che sulla sua bacheca Facebook dice “siamo stati presenti fin dalle ore immediatamente successive al terremoto con il preziosissimo lavoro dei nostri sindacalisti, attivisti e volontari. Continueremo ad esserci e a fare sempre la nostra parte, qui come in tutte le altre zone colpite grazie all’indispensabile aiuto e sostegno di tutti i pensionati iscritti al nostro Sindacato”.

A ripercorrere a ritroso le varie tappe della solidarietà dei pensionati Cgil alle popolazioni colpite dal terremoto è il segretario generale dello Spi Cgil di Roma e Lazio Ernesto Rocchi: “subito dopo il terremoto il sindacato dei pensionati della Cgil si è attivato sin da subito con una Panda 4×4 che aveva il compito di raggiungere anche le zone più remote dove i cittadini erano rimasti isolati. Inoltre ad Amatrice c’era un camper che offriva assistenza e aiutava le persone in difficoltà a portare avanti anche le pratiche burocratiche. Ci siamo stati sin da subito. E ci saremo ancora”. Rocchi ci racconta anche delle tante iniziative fatte a sostegno di chi dal Lazio si era dovuto spostare sul Lago Trasimeno o sulla costa, negli alberghi che per mesi hanno ospitato chi era rimasto senza casa.

Tra le ultime iniziative realizzate, Rocchi ricorda anche il vademecum, cartaceo e on line, che contiene tutta la normativa relativa ai comuni che si trovano nell’area del cratere. Si tratta di un vero e proprio manuale ad uso e consumo dei cittadini per orientarsi nella giungla delle leggi e della burocrazia post sisma. “Un aiuto concreto in materia di esenzioni fiscali, trasporto pubblico, scuole, sanità e molto altro ancora”.

All’inaugurazione era presente anche Stefano Landini, segretario generale dello Spi della Lombardia, che ha parlato di “fattiva solidarietà. La nuova sede della Cgil e dello Spi sarà un luogo importante per tutti coloro che tenacemente sono rimasti nel luogo in cui sono nati. Un luogo che per i tre quarti è stato completamente distrutto dal terremoto”. La Camera del lavoro può aiutare i cittadini a far fronte a mille esigenze e difficoltà. Sì, perché, come dice Landini, “la Camera del lavoro è qualcosa di più di una sede della Cgil. È qualcosa di utile per tutta la cittadinanza. È la dimostrazione che il sindacato è utile, nel concreto”.

“Oggi è una bella giornata”, ha detto Pedretti in chiusura. Sì, una gran bella giornata per la solidarietà, per la ricostruzione, per un futuro migliore per chi ha affrontato e continua ad affrontare tante difficoltà.