A rischio settant’anni di pace. Leader senza memoria infarciti di ideologie sovraniste stanno cercando di distruggere l’unico strumento in grado di proteggerci: l’Unione europea. Nel nuovo numero di LiberEtà riflettiamo sugli strumenti che abbiamo a disposizione per fermare le ombre nere che avanzano.

Per capire cosa sta succedendo siamo andati a Visegrad. Patria, nazione, identità etnica, radici cristiane: sono le parole del passato che ci portano in una cittadina di poche migliaia di abitati da dove muove l’attacco degli Stati “sovranisti” all’Europa democratica.

A seguire, le storie dell’altra Italia. Da quando è scoppiata la “salvinimania” si moltiplicano i casi di violenze e discriminazioni razziali. Ma nel paese cresce anche l’opposizione sociale. Due casi in particolare hanno risvegliato le coscienze: Lodi e Riace. Le raccontiamo.

Ricordiamo il Sessantotto, a quarant’anni di distanza, con i morti di Avola. I braccianti in sciopero vennero repressi dalle forze di polizia: due morti.

Per la sezione cultura e memoria vi raccontiamo i venti anni del Premio Letterario di LiberEtà. Più di mille uomini e donne in questi anni hanno partecipato al nostro premio inviandoci le loro storie di vita, di lotta e di impegno sociale. Tutto questo patrimonio è conservato nell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano.

A seguire, una panoramica sul premio di cortometraggi Spi Stories giunto alla sua sesta edizione. Il 12 dicembre verranno premiati i finalisti, insieme a quelli del Premio Letterario. Un importante appuntamento che vedrà unite generazioni e linguaggi diversi.

Infine, le pagine utili con tante informazioni su clima, riscaldamento, cibo, orti e giardini, salute.

E in questo numero trovate anche il calendario 2019, in omaggio per tutti i nostri abbonati.