A che punto siamo? Il numero di marzo di LiberEtà

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“A che punto siamo?” è il titolo di copertina del nuovo numero di LiberEtà, dedicato questo mese alle donne con uno speciale “Otto marzo” (clicca qui per l’anteprima). Un interrogativo su quanto resta ancora da fare per colmare differenze, diffidenze e distanze tra i generi. In copertina abbiamo scelto di pubblicare un’immagine tratta da C’è ancora domani, opera prima di Paola Cortellesi in veste di regista e di protagonista, che risulta la pellicola italiana più vista nelle nostre sale. Il film è stato accolto come grandissimo tributo a un momento storico per la causa femminista.

L’editoriale questo mese è a firma della segretaria dello Spi Cgil nazionale, Claudia Carlino che spiega le parole chiave scelte quest’anno dallo Spi, assieme a Udu e alla Rete degli studenti medi, per parlare di donne, del passato e di come vorremmo il nostro futuro: Unit3. Educhiamoci, agitiamoci, organizziamoci. Carlino riflette sui temi della prima conferenza Cgil delle donne lavoratrici che ebbe luogo a Firenze il 23 e il 24 gennaio 1954.

Nella rubrica “Una parola al mese” Paolo Fallai analizza la parola “protesta”, attestazione pubblica dichiarata con fermezza per esprimere la volontà di essere ascoltato.

Nelle pagine a seguire approfondiamo il tema della violenza sulle donne con l’intervento dello psicologo Marco Foglino, specialista della Fondazione Gruppo Abele, che si occupa di uomini maltrattanti e racconta come si svolge il percorso di cura e recupero di un venticinquenne accusato di stalking. E poi un breve focus sul linguaggio inclusivo e l’intervista a Marisa Laurito artista eclettica, curiosa, che ama mettersi alla prova. Ma soprattutto una donna sempre in prima fila nelle battaglie per la pace, i diritti civili e la difesa delle donne. «Sono totalmente antifascista – dice – e contro ogni forma di dittatura che nega la libertà».

Di grande interesse storico-politico è la vita pubblica di Salvatore Morelli, giurista e deputato del regno che si batté per l’affermazione dei diritti delle donne e per un nuovo diritto di famiglia, presentando proposte che sarebbero diventate legge soltanto un secolo dopo.

Parliamo di elezioni locali, nazionali ed europee tra le pagine dedicate alla politica internazionale: nel 2024 metà della popolazione mondiale andrà a votare. Si tratta di oltre quattro miliardi di persone in settantasei paesi.

Tania Scacchetti, segretaria dello Spi Cgil fa il punto sulla previdenza, tema utilizzato molto in campagna elettorale e che rischia di essere un capitolo sul quale il governo fa cassa, individuando misure indirizzate a pochi che non solo non riducono le disuguaglianze per i giovani e le donne ma addirittura le accentuano.

Nella seconda parte del mensile raccontiamo il successo di Un posto al sole, la soap opera più longeva della tv italiana, assieme a Patrizio Rispo l’attore napoletano che dal 1996 interpreta uno dei personaggi più importanti e noti, Raffaele il portinaio. Nelle pagine blu parliamo di La Storia, la serie televisiva di Rai Uno tratta dall’omonimo romanzo di Elsa Morante e diretta dalla regista Francesca Archibugi.

Tra le novità del numero di marzo trovate “Su il sipario” la nuova rubrica dedicata al teatro, a cura di Nicola Fano, giornalista e storico del teatro. Iniziamo raccontando il genio versatile di Vittorio Gassman. E ancora Minimo Miccoli, lo scultore operaio che ha scoperto nelle officine dell’arsenale militare di Taranto di avere uno spirito artistico; l’arte con le opere dell’olandese Marius Van Dokkum, pittore e illustratore che ha gli anziani come soggetti preferiti.

Tra le pagine verdi, la nostra idea di viaggio ci porta a scoprire i cinque passi alpini più alti d’Italia e percorribili in automobile, mentre il borgo del mese è Pentedattilo in provincia di Reggio Calabria. Scriviamo di salute analizzando il fenomeno delle apnee notturne; di bonus e agevolazioni previste nel 2024 con Fedeconsumatori; di libri per ragazzi su ambiente e sostenibilità ambientale con Pepeverde, di medicina solidale con Auser e il nostro ricco lunario.

Ricordiamo che l’abbonamento a LiberEtà costa 15 euro. Per un anno intero potete leggere la rivista sia in formato cartaceo sia digitale. Per abbonarvi cliccate qui!