8 marzo con le donne: protagoniste del nostro glorioso passato

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Si è  festeggiato a Bolzano alla Casa di Riposo Don Bosco l’8 marzo 2017 con il Coordinamento Donne SPI CGIL e AUSER: luogo molto significativo per la presenza di una generazione da ricordare sempre con rispetto e orgoglio per quello che hanno dato alla società e che spesso mancano del giusto riconoscimento.

Con molta discrezione organizziamo questo pomeriggio con la collaborazione della Direttrice  dott. Serena Bergesio e dell’animatore Rocco.

Lungo il corridoio una mostra del lavoro delle anziane AUSER  “in punta di matita” progetto permanente seguito dai volontari Carla e Giangi insieme ai lavori raccolti dall’animatore Rocco.

Nel salone gli anziani accompagnati dal personale, parenti e volontari, si è avuta subito la consapevolezza di essere dinanzi ad un pubblico molto speciale e da parte nostra non mancava una certa emozione. Dopo il saluto della Direttrice, del Presidente AUSER Elio Fonti e del rappresentante SPICGIL Adriano Baldessari si apre il pomeriggio con il Coro Ciribiribin del Circolo la Ruota Auser coordinato dalle volontarie Rosalia, Elena e Ettorina con Eugenio alla chitarra e Rinaldo con l’armonica. Hanno intervallato gli interventi con canti che evocavano la storia e coinvolgevano tutti i presenti.

La proiezione del filmato di Mirna Cappellini donna che ha fatto come scelta di vita l’impegno sociale ha portato i presenti a ricordi di come i nostri anziani hanno lottato per la libertà e i diritti dei lavoratori/ici. Un saluto di  Vittoria Montacuti residente in struttura e che a tutt’oggi è instancabile  come rappresentante degli interni e che ha dato molto impegno come lavoratrice rappresentante sindacale delle cernitrici di frutta e poi come capo zona Centro Gries allo SPI CGIL. All’arrivo del Sindaco si è accolto un suo saluto come quello seguito del Dott. Librera.

Le Donne SPI CGIL e AUSER hanno animato una recita “I colori dell’arcobaleno” Gabriella, Carla, Elida, Maria, Rosalia, Rosa, Franca e Lia  con Giangi che seguiva il racconto disegnando i colori che si susseguivano dando anima ai ricordi di una donna rinchiusi in un cassetto, narrazione dove ogni donna può trovare qualche cosa del suo vissuto. Una operatrice Donatella Fiocco ha rivolto un ricordo alla volontaria Barbarina.

Per concludere il coro Ciribiribin con il canto  BELLA CIAO ha coinvolto tutti i presenti in un clima emozionante e festoso. Ecco quindi dopo un pomeriggio con le donne residenti, le famigliari e le operatorici ci viene di parlare di genere – politiche di genere – significa parlare di diversi status sociali, economici, culturali, dove tuttavia un genere, quello femminile, appare ancora svantaggiato rispetto all’altro. Si tratta di differenti culture, sensibilità, modi di leggere e interpretare la realtà da parte delle donne e degli uomini che, se ricomposti in modo dialettico, senza che gli uni prevalgano sulle altre, determinerebbero una qualità della vita significativamente migliore per tutti.

Oggi la politica ha voluto penalizzare la donna alzando l’età pensionabile e questo nei prossimi anni avrà una ricaduta su tutta la società venendo a mancare il lavoro di cura dei nipoti e anziani delle donne pensionate. Il lavoro di cura che la politica non riconosce come risorsa ma va dalle donne a chiedere sacrifici questo è una ulteriore penalizzazione.