Quest’anno, in occasione della Giornata mondiale delle Nazioni Unite per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, che si celebra il 2 novembre, l’Unesco ha lanciato una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che corrono i giornalisti, con un focus particolare sulle giornaliste, che sono doppiamente vulnerabili, sia in quanto donne che in quanto professioniste dell’informazione.
La campagna, che si estende dal 28 ottobre al 2 novembre, prevede la pubblicazione gratuita su giornali di un banner volto a far crescere la consapevolezza tra i lettori riguardo a questa problematica. L’obiettivo è stimolare una riflessione sul fatto che i giornalisti, e in particolare le giornaliste, sono sempre più esposti a minacce, violenze e intimidazioni, spesso senza che gli autori di tali crimini vengano puniti.
In Italia, per promuovere questa iniziativa, l’Unesco ha chiesto la collaborazione di Ossigeno per l’informazione (www.ossigeno.info), un’organizzazione che si occupa di monitorare le violazioni della libertà di stampa e dei diritti dei giornalisti. Ossigeno è l’acronimo di OSservatorio Su Informazioni Giornalistiche E Notizie Oscurate. Il nome stesso sottolinea l’importanza vitale dell’informazione libera e democratica, paragonandola all’ossigeno, elemento essenziale per la vita umana.
Per l’impegno costante nella difesa della libertà di stampa, Ossigeno ha ricevuto due prestigiose “Medaglie del Presidente della Repubblica”, conferite dal capo dello Stato Sergio Mattarella. Le medaglie sono state assegnate rispettivamente per il convegno del 24 ottobre 2016, organizzato in occasione della “Giornata Internazionale ONU per mettere fine ai crimini contro i giornalisti”, e per il convegno internazionale del 3 novembre 2021, dal titolo “Come fermare i reati contro i giornalisti”, che si è svolto a Siracusa, in collaborazione con l’Unesco.
Questa campagna, che coinvolge anche i media italiani, rappresenta un importante passo verso una maggiore consapevolezza e impegno collettivo per proteggere la libertà di informazione e fermare l’impunità che spesso accompagna i crimini contro i giornalisti.










