Il 29 novembre sono stati proclamati i vincitori della nona edizione del concorso di cortometraggi Spi Stories, promosso da LiberEtà insieme allo Spi Cgil, quest’anno dedicato al tema del post pandemia.

Primo classificato Er còllera moribbus di Katia Franco e Matteo De Laurentiis. Secondo e terzo classificati Diversity di Martina Huismann e Marc Eggers e Citizen Frame di Salvatore Polizzi.

Guarda Er còllera mòribbus

Guarda Diversity

Guarda Citizen Frame

 


 

DIVERSITY di Martina Huismann e Marc Eggers

Diversity pone interrogativi cruciali in termini di diversità, convivenza, dialogo culturale. La libertà, tra i beni più importanti in democrazia. Ma libertà significa anche tolleranza verso altri modi di pensare. Quanto giudichiamo le apparenze e quanto è difficile essere “diversi” nelle nostre società contemporanee occidentali? Diversity traccia le linee possibili di un modo di pensare differente, oltre i pregiudizi, in cui l’accettazione dell’altro è incondizionata e fondativa del nostro vivere civile.

ER CÒLLERA MÒRIBBUS 
CONVERSAZIONE ALL’OSTERIA DI PIAZZA DELLA GENSOLA
di Matteo De Laurentiis e Katia Franco

Marzo 2020. Nel pieno della pandemia e del lockdown, una Roma libera da quel caos che ogni giorno la imprigiona, sfila silenziosa con le sue chiese e i suoi palazzi vuoti, le piazze deserte, le sue statue e le sue fontane. Che ne sarà di noi? A risponderci sono i versi che Giuseppe Gioachino Belli scrisse nel 1835 in occasione del colera che afflisse il paese. Riascoltati oggi, con la voce di Pierfrancesco Favino, sembrano, per ciò che stiamo vivendo, straordinariamente attuali.

CITIZEN FRAME
Un cortometraggio realizzato in tre giorni nell’ambito dell’evento internazionale Kino D, svoltosi a Dublino nel 2020. A partire da un incontro romantico al buio tra due persone, Citizen frame racconta un futuro distopico in cui la delazione e il controllo reciproco tra liberi cittadini diventano la chiave di volta per vivere in uno stato autoritario. Ma non tutti sono d’accordo. Un film che ci interroga sulla nostra libertà e sull’uso delle nuove tecnologie.