BARI – Presentata la campagna informativa di Spi Cgil Fnp Cisl Uil Pensionati che mira a illustrare ai cittadini e ai pensionati pugliesi i reali diritti in ambito sanitario. Poche strutture territoriali, liste d’attesa infinite, rischio di azzeramento dell’assistenza domiciliare, organici ridotti all’osso e servizio sanitario qualitativamente scadente: sono solo alcune delle criticità evidenziate dai sindacati di categoria, che si sono dati appuntamento al 6 maggio per una serie di flash mob dinanzi ai CUP delle principali strutture sanitarie regionali, a cominciare dal Policlinico di Bari, e per distribuire un volantino informativo con le “istruzioni per l’uso” contro le lungaggini delle liste d’attesa.
“La nostra iniziativa si muove all’interno della vertenza confederale – esordisce Gianni Forte, segretario generale dello Spi Cgil Puglia – e della piattaforma su cui la Giunta regionale pugliese si è ostinatamente sottratta alla discussione. Serve a rafforzare il rapporto con i pensionati che spesso arrivano disarmati agli sportelli e costretti ad accettare supinamente tempi di attesa irragionevoli. Ma anche ad articolare il movimento sul territorio dove vengono a mancare le strutture socio – sanitarie, rendendo più deboli i cittadini nell’accesso al diritto alla salute.
“Le Federazioni dei Pensionati – spiega Vitantonio Taddeo, segretario generale della Fnp Cisl di Puglia – unitariamente, nell’ambito della vertenza regionale sanità, liste di attesa, sulla non autosufficienza, sulla ripresa del confronto regionale, hanno deciso di avviare una campagna di informazione in tutti i Comuni, attraverso la diffusione di un dépliant illustrativo, rivolto in particolare agli anziani. Nel dépliant sono precisati i diritti degli assistiti e le modalità su come esercitarli, a partire dalla prescrizione del proprio medico curante, alla prenotazione presso i CUP, fino alla presa in carico da parte del Sistema Sanitario.
“I dati forniti dalla Regione Puglia sulle liste d’attesa – dichiara Rocco Matarozzo, segretario generale regionale della UilP – sono sicuramente non veritieri e smentiti dalla realtà dei fatti, che parla di tanti cittadini e pensionati che fanno fatica ad accedere a quello che è invece un diritto sacrosanto, che va garantito e tutelato con ogni mezzo. La sanità, così com’è, rischia di diventare un lusso, alla portata solo di chi è nelle condizioni di pagare il servizio e l’assistenza, come del resto dimostrato dal numero sempre crescente di cittadini che ormai addirittura rinunciano a curarsi”.