La pandemia non ha fermato il sindacato nemmeno durante i mesi del lockdown. Ma oggi è un gran giorno per chi, come i pensionati della Cgil, è abituato a lavorare sul campo, fianco a fianco dei cittadini, tutti i giorni. Poche ora è stata inaugurata una nuova sede sindacale in uno dei quartieri più difficili della Capitale, il Laurentino 38, periferia sud. Povertà, malavita, illegalità e tanta edilizia popolare in stato di degrado. Nel quartiere ci vivono circa 30mila persone. L’esigenza di offrire un supporto ai cittadini è per il sindacato prioritaria.

Mascherine, distanze giuste e tutte le misure di sicurezza necessarie. Oggi il sindacato è sceso in strada incontrando di persona i propri iscritti e gli abitanti del quartiere. Sole e cielo azzurro hanno dato il benvenuto a chi è venuto a salutare questa iniziativa con gioia e rinnovata speranza.

La nuova sede di via Ignazio Silone 39 ospiterà lo Spi Cgil ma anche il centro servizi della Cgil offrendo ai cittadini una molteplicità di servizi. “Per noi è importante essere sul territorio, vicini alle persone. È fondamentale ascoltare e conoscere, per rispondere concretamente e in modo adeguato ai bisogni e alle necessità dei cittadini”, ha detto Adele Cacciotti segretaria organizzativa dello Spi Cgil di Roma e Lazio intervenuta durante l’iniziativa inaugurale. “Difendere e rivendicare i diritti è ancor più importante in luoghi in cui invece spesso prosperano le disparità. E per fare questo è importante dialogare con le altre istituzioni presenti sul territorio”.

“Torniamo a occupare uno spazio importante nel territorio, offrendo servizi e assistenza per i pensionati, i lavoratori e i giovani del quartiere ma anche dialogando e collaborando con le tante reti e le tante associazioni presenti”, ha detto il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti che ha tagliato il nastro inaugurale. “È stata una bella mattina, finalmente insieme dopo tanti mesi di isolamento, di distanza e di paura. Il sindacato c’è e ci sarà, consapevole del ruolo che dovrà svolgere nel dopo pandemia e nel ricucire le tante diseguaglianze sociali del nostro paese”.

La nuova sede si trova nei locali che una volta erano dell’Ater (Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale). “L’iter di assegnazione è stato molto lungo ma alla fine ce l’abbiamo fatta”, dicono soddisfatti i responsabili della lega Spi del Laurentino.

“Abbiamo deciso di intitolare la nuova sede alla partigiana Tina Costa che ci ha lasciato poco più di due anni fa”, spiega Sergio Grottini, capo lega Spi. Sì perché il sindacato, sia che voglia parlare agli anziani sia che voglia rivolgersi ai giovani, si fa anche con la memoria.