lunedì 27 Maggio 2024
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Periferie. La vera rivoluzione si chiama normalità

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Periferie. La vera rivoluzione si chiama normalità

Nella periferia est di Roma, tra Tor Bella Monaca e Borgata Finocchio, i cittadini si prendono cura del proprio territorio. E la sede dello Spi è sempre aperta.

Dal centro di Roma sono quasi venti fermate di metropolitana. Da Bolognetta si sale per la Collina della pace che ospita un parco pubblico e una nuova bellissima biblioteca comunale. Qui una volta era tutto di Enrico Nicoletti, il cassiere della banda della Magliana. Fino al 2004 si ergeva un enorme ecomostro di sei piani. Poi è stato abbattuto, anche grazie alla strenua lotta degli abitanti. È proprio qui, su questa collina ora dedicata a Peppino Impastato, che Libera organizza da due anni un campo della legalità. Insieme all’associazione di don Ciotti c’è anche lo Spi con i suoi volontari.

I ragazzi che partecipano vengono da tutta Italia, sorridono e sono felici di lavorare alla realizzazione di un murales che decorerà il muro di cinta del parco. «Lo scorso anno ero al campo di Genova. È stata un’esperienza incredibile», dice Alice da Bologna, 35 anni. Irene da Vicenza fa l’ultimo anno di liceo, «sono molto contenta anche delle attività formative del pomeriggio». C’è chi va all’università, chi partecipa per la prima volta, chi è già alla quinta edizione. Dipingono insieme. «Un altro gruppo sta sistemando le giostre e le panchine dal lato opposto del parco», ci spiega Gaetano Salvo di Libera che coordina il campo. «La legalità è fare quotidianamente il proprio lavoro rispettando le regole senza usare scorciatoie», dice uno di loro.

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