Lavoro povero. Il nuovo caporalato – Il numero di aprile di LiberEtà

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Il numero di aprile di LiberEtà si apre con il titolo “Lavoro povero. Il nuovo caporalato” e una copertina che racconta una delle contraddizioni più dure del nostro tempo. L’inchiesta, firmata da Patrizia Pallara, ci porta dentro il mondo dei rider e delle piattaforme digitali, dove il lavoro è spesso pagato pochi euro a consegna, senza tutele e senza diritti (clicca qui per l’anteprima). Nell’”Osservatorio”, Cesare Salvi firma “Povero lavoro”, un’analisi lucida sulla stagnazione dei salari in Italia. I dati sono chiari: stipendi fermi, potere d’acquisto in calo e lavoro sempre più fragile. Una riflessione che invita a rilanciare la contrattazione e a rimettere al centro la dignità del lavoro.

L’editoriale di Stefano Landini, “I giorni della nostra storia”, lega idealmente il 25 aprile e il 2 giugno, due date fondative della Repubblica. Un richiamo forte alla memoria, alla Costituzione e ai valori della democrazia, in un tempo in cui – scrive – la politica rischia di smarrire la propria bussola.

Nel “Punto” il direttore Giuseppe Mennella affronta invece le conseguenze delle guerre internazionali, con un’analisi chiara: a pagare il conto sono sempre famiglie e imprese, tra aumento dei prezzi e rischio stagflazione. Un tema che si lega direttamente alle difficoltà economiche quotidiane di milioni di persone. La sezione di copertina si intreccia con l’inchiesta sulla logistica e sulla distribuzione, “Battaglia di resistenza”: qui si racconta la mobilitazione dei lavoratori della filiera Amazon, tra algoritmi, ritmi disumani e una lunga lotta sindacale che ha portato a risultati concreti. È la dimostrazione che anche nei contesti più complessi l’organizzazione collettiva può cambiare le cose.

La rubrica “Primo piano” ci porta su un altro fenomeno poco raccontato: “Nonni con la valigia”: non sono più soltanto i giovani a lasciare il Sud, oggi anche gli over 75 si spostano verso il Nord, spesso per ricongiungersi ai figli o per avere accesso a servizi migliori. Un segnale forte delle disuguaglianze territoriali che attraversano il paese. Ampio spazio anche all’”Argomento del mese”, dedicato a “Alzheimer e demenze. L’emergenza dimenticata” è un’inchiesta che entra nella vita di oltre un milione di persone e delle loro famiglie, lasciate troppo spesso sole ad affrontare un peso enorme, economico ed emotivo. Qui emerge con forza la necessità di rafforzare i servizi pubblici e costruire comunità più attente e solidali.

Tra le pagine più intense l’intervista con Mona Abuamara: “La nostra terra”. L’ambasciatrice palestinese in Italia racconta, con lucidità e determinazione, il punto di vista del suo popolo, tra guerra, diritti negati e la richiesta di un riconoscimento politico concreto. Nelle pagine “Diritti” e “Diritti in rete”, un approfondimento sulla pensione di reversibilità e la storia di un recupero dei diritti inespressi sulla pensione di un anziano genovese, oltre alla testimonianza dello sportello sociale di Roma e del Lazio, un presidio fondamentale sul territorio che non si limita a fornire informazioni, ma accompagna le persone nell’accesso ai servizi, nella tutela dei propri diritti e nella soluzione di problemi spesso complessi.

Non mancano gli anniversari e le consuete “Pagine blu” di cultura, libri, teatro, il podcast del mese che arricchiscono il numero, insieme al Lunario. E come sempre, grande attenzione anche alle “Pagine verdi” dedicate ai temi sociali e ai servizi: qui si trovano approfondimenti preziosi su ambiente, diritti dei consumatori, tecnologia, viaggi, salute e vita quotidiana.

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Buona lettura e viva la Costituzione!