Ha vinto il premio Guido Rossa nell’edizione 2023 del concorso e, dopo varie presentazioni, il romanzo “Il ragazzo della tuta blu”, edito da LiberEtà, sbarca anche in Puglia. Due gli appuntamenti previsti nei prossimi giorni: il primo a Grottaglie giovedì 3 aprile, al ristorante Paradiso. Saranno presenti l’autore Peppe Lomonaco e il giornalista Giuseppe Mennella direttore del mensile LiberEtà, Paolo Peluso, segretario generale dello Spi Cgil di Taranto. A coordinare l’incontro Piero Aresta, del Presidio del libro di Grottaglie. Parteciperà anche Ada Masella, segretaria della lega Spi di Grottaglie e porterà i saluti Raffaella Carpiglia, assessora alla cultura del comune di Grottaglie. Il secondo appuntamento si terrà invece a Taranto venerdì 4 aprile alle ore 17.00 nella biblioteca comunale Pietro Acclavio (via Salinella, 31). Interverranno nuovamente l’autore Peppe Lomonaco, il direttore di LiberEtà Giuseppe Mennella, il segretario generale dello Spi di Taranto Peluso, il regista e attore Alfredo Traversa, che reciterà brani tratti dal libro e Rocco Loreto già senatore. Entrambi gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione.
“L’incontro con Peppe Lomonaco – fanno sapere gli organizzatori -, e “Il ragazzo con la tuta blu”, è l’occasione per ascoltare la storia operaia e di emigrazione raccontata attraverso gli occhi, le parole, i pensieri, la rabbia di un ragazzo meridionale, che, negli anni ’60, lascia la sua terra, il suo paese lucano per Milano. Una storia di emancipazione, solidarietà, lotte e resistenza, ma anche d’amore. Sembrerà di assistere a un film in bianco e nero, le cui scene rimandano a “Rocco e i suoi fratelli”, il film di Luchino Visconti.
Il ragazzo con la tuta blu
Un racconto crudo, realistico e coinvolgente sulla radicale trasformazione sociale ed economica, politica, sindacale e di costume che circa settant’anni fa, e per i due decenni successivi, ha stravolto la vita di milioni di italiani. Giovani, soprattutto, anzi, giovanissimi, e meridionali. Come Angelo, protagonista del romanzo Il ragazzo con la tuta blu, scritto da Peppe Lomonaco, vincitore della quarta edizione del premio Guido Rossa, istituito dalla casa editrice LiberEtà insieme al sindacato pensionati italiani della Cgil con l’obiettivo di raccogliere storie, a cavallo degli anni Sessanta-Settanta, in forma di racconti scritti o a fumetti, per provare poi a tracciare il profilo di una memoria collettiva narrata dai testimoni diretti.
Il personaggio principale del testo di Lomonaco non è ancora maggiorenne quando all’inizio della sua vicenda prende una decisione che in quegli anni sarà la stessa per centinaia di migliaia di suoi coetanei: migrare dal Sud al Nord Italia, passando in dieci-venti ore di viaggio in treno dal tempo di vita dettato dai ritmi lenti della terra a quello frenetico delle grandi città e delle grandi fabbriche.
Le pagine scorrono come la pellicola di un film “in bianco e nero” e fanno tornare alla mente alcune scene di Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti, ispirato ai racconti de Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori. Attraverso gli occhi, le parole, i pensieri e la rabbia di Angelo, si torna indietro nel tempo e ci si ritrova immersi nella dura realtà della vita nella periferia industriale di Milano. Ma basta volgere gli occhi verso l’attualità per trovare nella vita di tanti immigrati gli stessi grumi di sofferenza e lo stesso desiderio di riscatto scritti negli occhi di chi oltre sei decenni fa aveva venti anni appena.
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