Il nuovo numero di LiberEtà è dedicato ai semi del nostro futuro, ovvero alle azioni che giovani e anziani, insieme, compiono in difesa della legalità, per rivendicare lavoro, diritti e stato sociale e custodire la memoria. Lo fanno, anno dopo anno, ogni estate durante i campi antimafia che il sindacato dei pensionati della Cgil organizza insieme a Libera e Arci su tutto il territorio nazionale. Da nord a sud, da giugno a settembre, migliaia di volontari pensionati e studenti di tutta Italia, si ritrovano insieme sul campo a lavorare nei beni confiscati alle mafie, insieme a tante cooperative e associazioni che hanno fatto della lotta alla legalità un motore di sviluppo, di riscatto sociale, di creazione di posti di lavoro. Vi raccontiamo i campi antimafia che si tengono in Toscana e in Calabria, sullo sfondo di un altro importante racconto. Quello dei sindacalisti uccisi dalla mafia.

Sono ben 54 i sindacalisti e attivisti del movimento contadino e operaio che sono stati uccisi dalle mafie dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. A loro, eroi in tutto e per tutto, si aggiungono le vittime della strage di Portella della Ginestra. LiberEtà racconta la loro storia anche con un libro, appena uscito, dal titolo “Terre e libertà”.

A seguire, un contributo del prof. Gianfranco Viesti dal titolo “Sud ultima fermata”. L’economista lancia l’allarme sugli esiti catastrofici che il progetto sull’autonomia regionale differenziata potrebbe avere. In poche parole, secondo Viesti, si tratterebbe di una “secessione per ricchi”.

E sempre a proposito di Sud, siamo andati a Gioia Tauro dove si incrociano potenziale ricchezza e disagio. Tra promesse tradite e speranze mai spente, vi raccontiamo la piana e il porto di Gioia Tauro, il più grande di tutto il Mediterraneo, a pochi chilometri di distanza dalla tendopoli di San Ferdinando e da Rosarno. Tra caporalato, sfruttamento, potenzialità di sviluppo e difficoltà, vi restituiamo il quadro di un territorio complesso.

A seguire, la storia degli italiani che emigrarono in Svizzera negli anni Sessanta. Anche lì comparve a un certo punto un “Matteo Salvini” che voleva cacciare tutti i nostri connazionali emigrati a migliaia oltralpe. Si chiamava James Schwarzenbach e promosse un referendum per espellere tutti gli italiani. Il popolo elvetico gli disse no.

E ancora, il racconto della grande manifestazione a Roma, il 1° giugno scorso, quando i pensionati sono scesi in migliaia in piazza San Giovanni per chiedere equità e giustizia.

A seguire, un focus sulla stretta securitaria del nostro paese, una svolta che rischia di restringere le nostre libertà civili.

Segue poi il racconto della regata della Giraglia tra Liguria e Corsica, a cui quest’anno per la prima volta hanno partecipato anche due pensionati dello Spi Cgil. Insieme hanno 160 anni, sono due velisti esperti e sono la dimostrazione che la salute non è un “sentirsi” bensì un “esserci”. Il progetto si chiama “nonni sulle onde”.

Infine, il racconto del 21 luglio 1969, quando Neil Armstrong sbarcò sulla luna, e un focus su inquinamento e rischi ambientali.

In chiusura del numero, consigli di lettura e le pagine utili con tante indicazioni pratiche sui conti correnti, le vacanze on line, salute e benessere, alimentazione, consumi, orti e giardini.

Buona lettura! E buona estate!

Sfoglia un’anteprima