Diritti umani. 20 giugno Giornata mondiale del rifugiato

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Mentre la cronaca di questi giorni ci restituisce, ancora una volta, il drammatico racconto di migliaia di migranti in cerca di un approdo, ci si prepara in tutto il mondo, e anche in Italia, a celebrare la Giornata Internazionale del Rifugiato. Domani 20 giugno sarà una giornata importante, resa ancora più densa di valore e di significati dai fatti accaduti negli ultimi giorni giorni.

Secondo i dati dell’Unhcr in questi anni ci troviamo di fronte alla più grande ondata di profughi mai registrata dalla seconda guerra mondiale: oltre 65 milioni di persone sono costrette a fuggire da guerre, carestie, sconvolgimenti climatici, terrorismo, regimi dispotici, persecuzioni di minoranze e violazioni dei diritti umani.

L’appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita.

Il lavoro da fare sembra ancora molto, stando alle nuove ondate di intolleranza e xenofobia che attraversano l’Italia e l’Europa e il resto del mondo. Proprio per questo i pensionati Cgil, insieme alla nostra casa editrice LiberEtà, hanno pensato a uno strumento divulgativo per capire cosa sono i fenomeni migratori e come bisogna farci i conti senza cedere ai populismi e alle facili semplificazioni. Tutto il mondo è paese. Migrazioni senza luoghi comuni, è un libro che intende rispondere in modo chiaro e semplice ad alcune domande. Perché i fenomeni migratori scatenano le nostre ansie e le nostre paure? Quanto contribuiscono al loro sviluppo stereotipi e pregiudizi, ostilità e razzismo, inefficienze e mancanza di controlli sul rispetto delle regole? E ancora: come mai affidiamo la vita dei nostri anziani, dei nostri figli e la cura delle nostre case a badanti e colf straniere mentre, al tempo stesso, non esitiamo a esortare gli immigrati a tornare nei loro paesi?
Per rispondere a queste e a tante altre domande, si è scelto di affrontare il tema del rapporto con i migranti partendo dai fatti, dai dati, dalle informazioni. Dalle leggi che regolano l’immigrazione all’organizzazione dell’accoglienza sino alle ultime ricerche pubblicate, questo libro ha l’obiettivo di essere uno strumento utile per chi vuole approfondire la conoscenza del fenomeno e per chi opera nel territorio.

Come si legge nella nota del Dipartimento diritti e benessere del sindacato dei pensionati Cgil, diramata proprio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, “l’Unhcr invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto”. La nota dello Spi prosegue con un fondamentale chiarimento rispetto a quanto si sente di frequente in questi giorni seguendo le vicende dell’Aquarius: “contrariamente a quanto spesso diffuso in Italia e in molti paesi europei da una propaganda superficiale e disinformata, la maggioranza di queste persone è accolta e assistita – soprattutto grazie all’impegno delle Organizzazioni internazionali e di molte Organizzazioni non governative – in paesi limitrofi in via di sviluppo. Solo una quota limitata raggiunge i paesi europei o il Nord America – dopo viaggi estenuanti e pericolosi, spesso gestiti da veri e propri trafficanti e con un altissimo numero di persone che perdono la vita nei deserti, nei centri di detenzione o in mare”.