Cento di questi giorni. L’Italia si conferma come uno dei paesi più longevi al mondo

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L’Italia si conferma uno dei paesi più longevi al mondo e cresce il numero degli ultracentenari: al 1° gennaio 2024 l’Istat ne ha censiti 22.552, il 30 per cento in più rispetto a dieci anni prima.

Raggiungere e superare il secolo di vita è senza dubbio un traguardo importante. Ma se fino a qualche decennio fa questo rappresentava un evento decisamente raro, oggi sono sempre di più le persone che in Italia arrivano a spegnere cento candeline. Secondo l’Istat, infatti, alla data del 1° gennaio 2024 nel nostro paese vivevano 22.552 centenari, numero in crescita del 30,7 per cento rispetto a dieci anni fa, quando erano 17.252, e che dimostra ancora una volta come quella italiana sia una delle popolazioni più longeve al mondo. Si tratta di oltre ventiduemila persone che hanno spesso figli ormai quasi ottantenni, che allo scoppio della seconda guerra mondiale erano adolescenti o poco più e che quattro anni fa hanno dovuto affrontare una pandemia, riuscendo con tutte le precauzioni necessarie a lasciarsela alle spalle.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, tra coloro che hanno superato il secolo di vita, 677 (seicento dei quali donne) hanno un’età compresa tra 105 e 109 anni, definiti semi-supercentenari, ai quali si aggiungono ventuno persone con più di 110 anni – i cosiddetti supercentenari, dei quali soltanto uno di sesso maschile – il cui numero risulta più che raddoppiato rispetto al 2009, quando se ne contavano dieci. Sia le donne (86%) sia gli uomini (81%) che hanno raggiunto i 105 anni si trovano a vivere uno stato di vedovanza. Differenze rilevanti si riscontrano nel confronto tra uomini e donne che vivono ancora con il proprio partner: se la percentuale degli uomini è al 13 per cento, tra le donne questa scende all’1 per cento, dato che si spiega per effetto di una vita media femminile più lunga.

La distribuzione territoriale. In termini di numeri assoluti, la Lombardia con oltre tremila centenari è la regione dove la loro presenza è maggiore, seguita dal Lazio e dall’Emilia Romagna che ne contano oltre duemila. E sempre in Lombardia si concentra il più alto numero di semi-supercentenari (oltre cento), mentre a seguire troviamo Emilia Romagna e Veneto dove se ne contano oltre sessanta. Discorso differente, invece, se si considera la loro presenza in percentuale sulla popolazione residente: in questo caso al primo posto si trova la Liguria, dove ogni centomila abitanti sessantuno hanno più di un secolo di vita, seguita dal Molise (58) e dal Friuli Venezia Giulia (54), mentre la Lombardia con 34 centenari ogni centomila abitanti occupa le ultime posizioni della classifica, con un valore che si colloca anche al di sotto di quello nazionale pari a 38 persone ogni centomila abitanti.

Nessuna ricetta. Di fronte a questi numeri, molti di noi sono portati a chiedersi quale sia il segreto di una vita così lunga. Da un lato, la genetica; dall’altro, una vita sana, fatta di una dieta controllata e senza abusi, un’attività fisica costante, anche se moderata, e una vita di comunità con un buon livello di relazioni sociali che favoriscono l’invecchiamento. In realtà non esiste alcuna ricetta e nonostante gli studi e le ricerche svolti in tutto il mondo, i centenari restano ancora sostanzialmente un mistero.

L’articolo è stato pubblicato nel numero di febbraio 2025 di LiberEtà. Per abbonarti clicca qui