Il nuovo numero di LiberEtà si apre con una riflessione sul ruolo della medicina del territorio e l’assistenza agli anziani. Ci sono voluti migliaia di morti per comprendere l’importanza di rilanciare il servizio sanitario nazionale. Ma le lezioni da non dimenticare sono tante.

A seguire, una riflessione sui cambiamenti climatici che hanno scatenato il coronavirus e che potrebbero determinare altri eventi simili. Ne parliamo con l’epidemiologa Flavia Bustreo.

Siamo andati nelle case degli italiani, tra le mura domestiche, per capire come gli adolescenti stanno vivendo questo momento, costretti tra le mura di casa, senza poter andare a scuola, senza poter incontrare i loro amici.

Ma come ha funzionato e come funziona l’informazione in questo tempo di spaesamento? Lo abbiamo chiesto a Giorgio Zanchini, giornalista della Rai. Il rischio che si corre è smarrire il senso della complessità che ci circonda.

Nel nuovo numero ricordiamo anche una svolta decisiva: l’approvazione dello Statuto dei lavoratori del 1970, la legge che avrebbe rivoluzionato le relazioni sindacali, sancendo il diritto alla sicurezza del posto di lavoro, la dignità dei lavoratori, il divieto di discriminazione e la libertà dell’attività sindacale. Non a caso la parola del mese è appunto lavoro e l’abc dei diritti è dedicata al salario minimo e alla necessità di uscire dall’ubriacatura liberista.

Ma quarantacinque anni fa veniva anche approvato il nuovo diritto di famiglia che finalmente riequilibrava i rapporti tra uomo e donna. Una tappa importante nel lungo cammino delle donne per la conquista di un nuovo ruolo nella società.

Per le pagine utili, le misure anticode per la riscossione delle pensioni, le nuove scadenze del 730, le nuove prospettive dello smart working. E ancora: ambiente, riuso ed economia circolare, e il volto nascosto dell’economia verde. Consigli per la salute, la casa, l’alimentazione e i consumi e molto altro ancora.