Viterbo. A scuola di diritti

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a scuola di diritti

Domani, mercoledì 23 maggio, sarà una giornata speciale per le scuole del viterbese. Studenti e insegnanti si ritroveranno insieme nell’aula magna dell’Università della Tuscia per raccontare il mondo del lavoro di ieri e quello di oggi. Lo faranno a partire dallo Statuto dei Lavoratori e della Carta dei diritti universali proposta dalla Cgil. Vediamo di cosa si tratta.

I pensionati della Cgil da qualche anno si danno da fare con le scuole con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi cosa siano i diritti civili e sociali. Lo scopo è quello di richiamare l’attenzione sui valori fondativi della nostra Carta Costituzionale e anche su quelle che sono le regole fondamentali che regolano il mondo del lavoro e che non tutti conoscono. Anzi, a detta di Miranda Perinelli dello Spi Cgil Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo, “i ragazzi sanno ben poco dello Statuto dei lavoratori. Ancor meno della proposta della Cgil per dare nuove regole a un mondo del lavoro sempre più complesso”. Per questo i pensionati Cgil hanno deciso di scendere in campo, per sensibilizzare i ragazzi delle scuole su temi difficili che però è indispensabile conoscere, non solo come cittadini ma anche come futuri lavoratori.

“Il 23 maggio festeggeremo tutti assieme questo percorso: uno scambio intergenerazionale di saperi che ha arricchito tutti i partecipanti”, dice Perinelli.

Il progetto è iniziato a gennaio di quest’anno con diversi istituti scolastici della provincia di Viterbo proprio con lo scopo di ripercorrere la storia dei diritti civili e sociali del nostro paese. Ma non si è trattato di noiose lezioni. Anzi. Sono intervenuti esperti, medici, psicologi, che hanno potuto parlare con i ragazzi ben due volte a settimana. E poi ci sono state anche le testimonianze dei pensionati che hanno raccontato la propria esperienza lavorativa prima e dopo l’approvazione dello Statuto dei lavoratori. I ragazzi hanno potuto così toccare con mano cosa volesse dire lavorare senza diritti e cosa ha rappresentato invece lo Statuto nella tutela dei lavoratori. E ora? Ora è arrivato il momento di cambiare le regole del mondo del lavoro. Servono tutele differenti per regolamentare anche i nuovi lavori. La Carta dei diritti universali proposta dalla Cgil ha proprio questo come obiettivo: ampliare le tutele e i diritti di tutti. Ai ragazzi è stata illustrata, in modo semplice e chiaro, e messa anche a confronto con lo Statuto del 1970.

Tre gli istituti scolastici finora coinvolti, 6 le classi. Un percorso assolutamente inedito che va a colmare una grande lacuna di informazioni e conoscenze. Per questo l’esperienza verrà replicata anche il prossimo anno.

Il 23 maggio verrà presentato anche un video realizzato dai ragazzi che è di fatto un’elaborazione finale del lavoro che hanno condotto assieme agli esperti durante tutto l’anno. Ci sarà anche una premiazione alla presenza del Rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri.

“Siamo molto soddisfatti e anche contenti del ruolo che come Spi abbiamo all’interno delle scuole. Non dimentichiamo, tra le altre cose, che il progetto è stato seguito da due insegnanti in pensione. Il loro lavoro ha fatto la differenza, perché conoscono i ragazzi e sanno guidarli nel modo giusto rendendoli sempre partecipi del lavoro che si fa”.

Il programma della giornata