«Quella dei pensionati è una battaglia di tutto il movimento sindacale». Alla vigilia della manifestazione di Spi, Fnp e Uilp in programma sabato 1° giugno in piazza San Giovanni a Roma, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in un’intervista che apparirà sul numero di giugno di LiberEtà – schiera tutto il movimento sindacale al fianco dei pensionati.

«Insieme ai pensionati – spiega Landini su LiberEtà – ci sono le confederazioni, con tutto il peso della rappresentanza sociale che queste esprimono. Le rivendicazioni dei pensionati sono le nostre rivendicazioni, nel senso che riguardano anche chi lavora. La piattaforma di Cgil, Cisl e Uil, presentata al governo e sulla quale non abbiamo avuto risposta, contiene rivendicazioni presenti nella mobilitazione dei pensionati e in tutte le iniziative di categoria in programma da qui alla grande manifestazione per lo sviluppo del Mezzogiorno del 22 giugno a Reggio Calabria».

«Nella piattaforma unitaria – prosegue il segretario generale della Cgil – c’è un’idea di sviluppo alternativa a quella espressa dall’attuale governo. Noi chiediamo investimenti per creare occupazione e crescita economica; chiediamo di rafforzare la sanità, di affrontare il problema della non autosufficienza e di potenziare lo stato sociale, senza escludere nessuno e tantomeno discriminare le persone in base al paese di origine, come invece sta facendo questo governo. E poi parliamo di una vera riforma del sistema pensionistico e della tutela del potere d’acquisto delle pensioni, della riforma della pubblica amministrazione, del valore della conoscenza e della scuola per il futuro dei giovani e del paese. Inoltre parliamo di un federalismo solidale e sussidiario, opposto a quello voluto dalla Lega che spacca e divide l’Italia tra ricchi e poveri. Noi proponiamo un progetto di trasformazione e di unità del paese. E una parte di queste proposte è dentro la piattaforma unitaria dei pensionati».

E poi, riferendosi al taglio della rivalutazione automatica delle pensioni e alle iniquità fiscali di cui sono oggetto i pensionati, Maurizio Landini aggiunge un aspetto non di poco conto che riguarda la questione fiscale: «Con Cisl e Uil stiamo mettendo in campo una proposta di riforma complessiva del fisco, in cui un punto centrale è l’aumento delle detrazioni e la riduzione della tassazione del lavoro e delle pensioni, e che cancelli le norme che favoriscono l’elusione e l’evasione fiscale. Altro che le tagliole dell’Iva previste dal governo o la tassa piatta, bandiera della Lega, che è anticostituzionale e profondamente ingiusta. Secondo noi chi ha di più deve pagare di più non solo rispetto al reddito, ma anche rispetto al valore patrimoniale delle sue ricchezze. In un paese in cui il 5 per cento delle persone possiede più del 40-45 per cento della ricchezza complessiva è chiaro che un ragionamento che affronti questo tema significhi ripristinare una giustizia sociale e fiscale, e trovare le risorse per creare lavoro, rilanciare gli investimenti e favorire la crescita».