giovedì 1 Ottobre 2020

Alberto Truglia

Lamezia Terme (CZ) – 03 Aprile 2020

Amico mio di sempre, spetta a me, come segretario generale dello Spi dell’area vasta Catanzaro-Crotone-Vibo V., ma anche e soprattutto come amico, annoverarti tra i compagni migliori che lo Spi Cgil ha perso in tutt’Italia e scrivere di te, del tuo grande amore per l’organizzazione, della tua inesauribile passione, della tua professionalità nelle cose che facevi per l’organizzazione, della tua grande affabilità e umanità. Quanta tristezza ho nel cuore, Io che ti conosco da quando avevamo quindici anni e dall’inizio della nostra militanza politica con l’iscrizione alla Fgci nel lontano 1969.

Ero già segretario dello Spi di Catanzaro, quando sei andato in pensione e naturalmente ti ho chiesto subito di continuare a dare una mano alla Cgil, per dare un contributo ai compagni pensionati di Lamezia e della provincia. Nei tuoi occhi ho letto subito disponibilità ad accettare questo nuovo incarico. Sei stato membro della Segreteria provinciale per otto anni, e quando il virus ti ha portato via, eri segretario della Lega intercomunale di Lamezia Terme e ti occupavi di gestire Argo, compito che hai saputo svolgere con grande perizia. Accoglievi con generosità, tutte le mattine, i compagni, le compagne ed i cittadini che si recavano alla Camera del Lavoro, riuscivi a dialogare, con i tuoi modi garbati e la tua competenza, con i pensionati e gli altri cittadini, aiutavi gli operatori dei servizi nel loro lavoro di accoglienza. Il tuo contributo è stato prezioso, quanta stima ti sei guadagnato e quanti problemi riuscivi a risolvere a chi ti chiedeva consulenza ed aiuto.

Sei stato iscritto alla Cgil da sempre, dal tuo primo lavoro alla Siemens, poi in Italtel come Rsa ed infine hai chiuso la tua splendida carriera lavorativa come Project Manager, responsabile Telecomunicazioni dell’area Calabria-Sicilia nella TecnoSistemi. Hai lavorato sempre lontano dalla tua famiglia, Terni, Catanzaro, Palermo. Alberto carissimo, hai lasciato un vuoto incolmabile non solo nei cuori della tua cara Angela che tu chiamavi amorevolmente “Giugiù”, dei tuoi figli Giuseppe e Maria Cristina, dei tuoi nipoti e della tua famiglia, alla quale va il nostro sentito e commosso cordoglio, ma anche a chi ti ha conosciuto, nelle tante manifestazioni nazionali promosse dalla Cgil e dallo Spi, nelle riunioni degli organismi ai quali eri sempre presente.

Siamo rimasti increduli ed addolorati tutti, ma voglio che tu sappia che il tuo esempio, il tuo grande attaccamento all’organizzazione e soprattutto il tuo sorriso ci accompagnerà ancora per il resto dei nostri giorni. Ciao Alberto, amico fraterno. Non averti potuto abbracciare durante i lunghi giorni della terapia intensiva, non averti potuto tributare l’ultimo saluto, ha accresciuto ancor più il nostro dolore ed impegna tutti noi dello Spi a nobilitare ancora il tuo nome e la tua grande vita di militante attivo della sinistra e della Cgil in una prossima occasione collettiva. Che la terra ti sia lieve.

Gianni Dattilo, Segretario generale Spi Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo V.