È il primo comune virtuale antifascista d’Italia. A crearlo, con tanto di anagrafe per registrarsi (http://www.comune.stazzema.lu.it), è stato Maurizio Verona il sindaco di Stazzema. Un paesino dell’alta Versilia, in provincia di Lucca, dove il 12 agosto 1944 i nazisti, accompagnati da repubblichini fascisti, furono artefici di una strage che costò la vita a 560 persone, 130 delle quali bambini sotto i quattordici anni.

L’iniziativa è nata per festeggiare i 70 anni della Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Il registro creato sul sito del Comune, dà, a chi ne condivide i valori e i principi di libertà e democrazia, la possibilità di iscriversi a una città invisibile fisicamente ma che presto potrebbe contare più abitanti di una metropoli. In meno di 24 ore gli iscritti sono già più di mille.