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Pubblicato il 21 lug 2017

Spi Cgil Veneto: Domenica 23 luglio, a Mira, torna la “Pastasciutta antifascista”

Dalla spiaggia “nera” di Sottomarina ai beceri cori pro Hitler degli ultras del Verona calcio; dal corteo padovano di Forza Nuova contro lo Ius soli alle proteste anti immigrati di Portogruaro. Mai come in queste ultime settimane si respira, in Veneto, l’aria dell’intransigenza, del razzismo e dei pregiudizi. Mai come in questo momento si sente soffiare forte  il vento del fascismo. Così, a 74 anni dalla caduta del regime, la serata della storica pastasciutta antifascista organizzata dallo Spi Cgil del Veneto per la quarta volta nella propria regione (due volte a Vicenza e lo scorso anno a Belluno) risulta più attuale di sempre.

Il programma

Domenica 23 luglio, a partire dalle ore 17.00, oltre 500 persone si ritroveranno nei campi da rugby di Mira (Via Oberdan, 30034 Mira – VE) nell’ambito di una festa che, oltre alla parte culinaria – con la pastasciutta offerta a tutti i presenti –  ospita musica, spettacoli e dibattiti.

Questo appuntamento – spiega Elena Di Gregorio, neosegretaria generale dello Spi Cgil Veneto – Rappresenta un messaggio per tutti coloro che credono nei principi democratici della nostra Costituzione. È più che mai attuale e necessario nella nostra regione parlare di antifascismo di fronte al risorgere di fantasmi del passato e al riproporsi di gravi atteggiamenti che si richiamano a posizioni già abbondantemente condannate dalla storia.”

Quest’anno lo Spi Cgil regionale ci ha affidato l’organizzazione dell’evento – commenta Angiola Tiboni, segreteria generale dello Spi Cgil Metropolitano di Venezia – È un impegno che abbiamo assunto volentieri e che ci auguriamo di onorare al meglio, con una grande festa di popolo. Stare insieme in questa ricorrenza è simbolo di vera partecipazione democratica. È un festa che ci parla anche del coraggio, della capacità di opporsi. Allora contro la mortificazione del fascismo, contro leggi disumane, contro l’infamia degli stermini, circondati dallo stesso dolore degli uccisi, i Cervi seppero ricostruire un momento di serenità collettiva che andava oltre la caduta di Mussolini”.

Per Danilo Toccane, segretario regionale dello Spi Cgil, “la nostra intenzione è quella di valorizzare il tema della memoria. Accendiamo i riflettori su un periodo storico che ha messo in ginocchio il nostro Paese e sulla grande reazione del nostro popolo per liberarsi dalle grinfie crudeli e opprimenti della dittatura fascista. Quella stessa dittatura che qualcuno vorrebbe riabilitare dimostrando una ignoranza storica che fa solo preoccupare”.

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