Libro scritto da Annarosa Luzzatto

Quello che so di me

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La protagonista del memoir si chiama Annarosa: Anna come Anna Kuliscioff e Rosa come Rosa Luxemburg. Il padre, socialista, è al confino politico, la madre la ama in modo discontinuo e forse “non ci sta con la testa”. Non si scappa ai dolori della guerra, anche se si è borghesi. Se si è ebrei, poi, la vita è impossibile. Le leggi razziali nel ’43, a soli tre anni, costringono Annarosa a una fuga rocambolesca in Svizzera, latrice di un messaggio clandestino. A Lugano imparerà a dare la buonanotte in molte lingue e incontrerà Fanfani e La Malfa. Alla fine della guerra, a Milano, saprà della scomparsa della madre, reciterà a memoria i comizi politici del padre, ma scoprirà il cinema, un giardino segreto e un nonno indimenticabile con cui bere una vietatissima Coca Cola. E scoprirà di essere amata davvero.

Annarosa Luzzatto è nata a Milano nel 1940. Dopo un’infanzia passata tra Milano e la Svizzera si trasferisce a Roma dove, oltre a diventare professoressa associata di Biologia dello sviluppo presso l’Università La Sapienza, sarà fra i fondatori dell’Università Roma Tre. Appassionata di politica, si diletta nello scrivere articoli di divulgazione di carattere scientifico.

Forse nella narrazione della vita di qualunque persona nessuna vicenda è più metaforica della narrazione di un viaggio. Quale che ne sia la destinazione, quale che sia la ragione che lo muove. Questo racconto di 10 anni di vita lascia al lettore questa sensazione: 10 anni di permanente incertezza e precarietà, anche dei rapporti affettivi, della condizione famigliare, in una fase della vita normalmente tanto cruciale per la formazione della persona. Le persone, i luoghi, le condizioni di vita, gli affetti, si susseguono e mutano come in una sequenza accelerata, quasi frenetica.

Giuseppe Casadio
Presidente del Premio letterario LiberEtà

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