Pubblicato il 19 apr 2011

Premio LiberEtà 2007

Il decimo anniversario del Premio LiberEtà si svolge a Roma, il 4 ottobre 2007, la mattina ai Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona, e nel pomeriggio, al Caffè letterario di via Ostiense, premiazione dei partecipanti e spettacolo. Nel corso dell’iniziativa, i brani tratti dalle opere dell’edizione 2007 vengono letti dagli attori Alessandra Romeo e Gianni Bonagura.
I finalisti sono: Milvio Ciani, Bruna Franceschini, Alvaro Giannelli, Ernesto Matteucci, Antonio Specchio, Mimmo Tardio. I segnalati: Maria Teresa Barnabei Bonaduce, Pietro Ianniello, Dino Raccanelli. Nella lista d’onore: Geppe Bertoni, Giordano Bruno D’Ambrosio, Aldo Fantini, Maria Fresu, Gileo Galli, Attilio Piccinelli. Vincitore è Antonio Specchio con Detenuto politico 3048.

Pubblicato il 19 apr 2011

Premio LiberEtà 2006

Arezzo è la cornice ideale per l’appuntamento con il premio LiberEtà “per l’autobiografia di una vita di lavoro e di impegno sociale” e non solo: qui, anche il premio Generazioni ha messo in luce una volta di più l’importanza della memoria che non sia solo “amarcord”, che non parli a se stessa ma si trasmetta ai giovani.
I finalisti del nono premio LiberEtà: Angelo Dall’Occo, Emanuele Fiorellini, Katia Graziosi, Mario Pellegrini, Maria Luisa Salvietti Sichi. Vincitore è Angelo Dall’Occo con Una storia vera.

Pubblicato il 18 apr 2011

2009

Nell’edizione 2009 il premio è stato assegnato al libro-intervista della partigiana lombarda, Bambina Villa, curato da Erica Ardenti, pubblicato da LiberEtà col titolo: La partigiana Bambina. Nome di battaglia Rossana.

Pubblicato il 18 apr 2011

2008

Nell’edizione 2008 la giuria ha scelto il libro, su fatti accaduti durante la seconda guerra mondiale, scritto e illustrato dai ragazzi delle scuole di Arezzo inviato da un gruppo di insegnanti della scuola media Dovizi di Bibbiena e dell’elementare Pio Borri, che verrà pubblicato con il titolo Che cosa resta della memoria. In questa edizione hanno ricevuto una segnalazione speciale: “L’eccidio di Isoverde” dall’Istituto statale di Pontedecimo (GE) e “Anni in movimento” dei ragazzi dell’Istituto di cinematografia “Roberto Rossellini” di Roma.

Pubblicato il 18 apr 2011

2007

Nel 2007 il premio è andato a un’altra scuola, l’Istituto Montefeltro di Sassocorvaro, Pesaro-Urbino. La civiltà che sudava è il titolo dell’opera che accoglie la ricerca svolta da studenti e insegnanti sul territorio marchigiano nel periodo che va dagli anni Trenta agli anni Sessanta, nonché numerose testimonianze dei diretti protagonisti di quell’epoca: il risultato è un’opera che valorizza la memoria e l’esperienza delle generazioni di allora, ma soprattutto è una straordinaria storia collettiva che proprio i giovani hanno salvato dall’oblio.

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