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Pubblicato il 03 apr 2017

L’impero di Murdoch

Da quando è sbarcato in Italia all’inizio degli anni Duemila, il magnate australiano della Tv satellitare ha aumentato i ricavi di Sky. Ma ora vuole chiudere la sede di Roma.

Mister Rupert Murdoch, 86 anni, ha appena festeggiato il primo anno di nozze con la quarta moglie, Jerry Hall, 25 anni meno di lui, a sua volta a lungo sposata con Mick Jagger dei Rolling Stones. Adesso il problema ereditario del suo impero «su cui non tramonta mai il sole» (le sue televisioni, i suoi giornali, il suo cinema sono diffusi in tutti i continenti) si fa ancora più complesso: in “ditta”, oltre alle mogli, ha sei figli, e tutti con incarichi di rilievo. Ma per ora le redini sono saldamente nelle sue mani: le mani dello “squalo”, soprannome con il quale è universalmente noto. Perché è uno che non guarda per il sottile, e quando vuole una cosa se la prende. E la sbrana. Lui non chiede appoggio alla politica. Al contrario: ha iniziato in Australia – il suo paese – sostenendo indifferentemente laburisti e conservatori, ha proseguito con l’appoggio all’asse Reagan-Thatcher, poi con Bush (senior e junior), quindi a Londra con Blair. E in Italia ha fatto altrettanto con l’allora premier Berlusconi, nonostante i due fossero reduci da una guerra di tribunali.

Lo sbarco in Italia. Quando è sbarcato nel nostro paese (all’inizio degli anni Duemila), Murdoch voleva la Tv satellitare, un’altra Sky da accendere in Europa, insieme a quelle di Irlanda, Gran Bretagna, Germania, Austria. In breve tempo ha fatto fuori imprese boccheggianti come Stream e Tele+ acquistandole in blocco e riuscendo nel 2003 ad avere dall’Europa, che si dice contraria ai monopoli, il via libera proprio per un monopolio sulla Tv satellitare in Italia. E senza guardare in faccia nessuno, Murdoch ne ha fatto un’altra impresa di successo. Quando Berlusconi, un paio d’anni fa, volendo più soldi per la ritrasmissione via satellite delle sue reti minacciò di “portarle via”, non aveva fatto i conti con chi era più bravo di lui: Murdoch non ci pensò su due volte e fece un nuovo accordo con la Rai, tagliando fuori le reti Mediaset.

Morale: una recente nota ufficiale del gruppo festeggia i profitti d’oro in Italia nel primo semestre 2016, «balzati a 70 milioni di sterline, in crescita del 141 per cento rispetto ai 29 milioni conseguiti nello stesso periodo del 2015. I ricavi dell’Italia sono aumentati del 9 per cento a 1,236 miliardi di sterline». Nell’Italia della crisi.

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