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PREMIO LiberEtà
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La casa editrice LiberEtà,
in collaborazione con la Fondazione Archivio
Diaristico Pieve S. Stefano, con l’obiettivo di
tramandare alle nuove generazioni l’esperienza di
quelle precedenti, far conoscere le testimonianze di
quanti hanno speso la loro passione, la loro
intelligenza, spesso l’intera vita nell’impegno per
la dignità del lavoro e del suo riscatto, bandisce
annualmente un concorso letterario denominato
Premio LiberEtà per una vita di lavoro e di
impegno sociale.
Inoltre, in collaborazione
con il Progetto-memoria dello Spi Cgil e
l’Associazione Proteo Fare Sapere, promuove il “
Premio Liberetà Generazioni” con l’obiettivo
di contribuire alla trasmissione di una memoria
critica nonchè a valorizzare e divulgare le
esperienze didattiche più significative tese a far
conoscere alle nuove generazioni l’esperienza di
quelle precedenti.
Raccogliere tali
testimonianze può contribuire in modo significativo
alla formazione culturale e civica dei giovani. |
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| Come si partecipa |
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Regole del concorso
2009 |
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Le opere, scritte, dovranno narrare di testimonianze
o di esperienze di vita sul tema lavoro e impegno
sociale, scritte in lingua italiana |
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Il concorso, aperto a tutti, è gratuito. Le
opere dovranno essere inedite. Ogni autore può
proporre una sola opera.
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I testi (di norma di almeno 30 cartelle,
possibilmente anche su supporto informatico) vanno
spediti a:
Premio LiberEtà.
“Per una vita di
lavoro e di impegno sociale”,
via dei Frentani 4/A
00185 Roma,
o, via
e-mail, a
segreteria@libereta.it entro il 30 giugno
2009. Farà fede il timbro postale o la data di
arrivo nella casella di posta elettronica di
LiberEtà. I testi non verranno restituiti. |
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Vanno allegati al racconto i propri dati
identificativi (nome, cognome, indirizzo, numero di
telefono, eventuale indirizzo di posta elettronica)
insieme ad una dichiarazione di autenticità
dell’elaborato rilasciata sotto la propria
responsabilità |
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Il concorso si svolge in collaborazione con
l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano;
le opere inviate verranno trasmesse all’Archivio e
conservate nel fondo dedicato al Premio Liberetà
che, come tutto l’archivio, è consultabile da
studiosi e ricercatori che ne facciano richiesta. A
tal fine i concorrenti dovranno rilasciare apposita
autorizzazione. |
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La giuria, composta da: Andrea Borghesi (storico),
Tito Cortese (giornalista), Marilena De Angelis
(responsabile editoriale Liberetà), Giorgio
Nardinocchi (direttore del mensile LiberEtà), Alba
Orti (presidente), Luca Ricci (giornalista),
Marcello Teodonio (critico). Saverio Tutino
(Scrittore e fondatore dell’Archivio
Diaristico). La giuria individuerà a proprio
insindacabile giudizio, una rosa di finalisti (tra i
quali verrà scelto il vincitore) che parteciperanno
(con un eventuale accompagnatore), a spese della
casa editrice, alla cerimonia di assegnazione del
Premio nella località che sarà a suo tempo indicata. |
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L’opera vincitrice verrà pubblicata a cura e spese
della casa editrice Liberetà. La casa editrice si
riserva, altresì, la facoltà di pubblicare, nei modi
più opportuni, le opere inviate. |
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In entrambi i casi i concorrenti dovranno impegnarsi
a cedere gratuitamente, alla casa editrice Liberetà,
i diritti relativi alla pubblicazione della loro
opera, o di stralci della stessa, per un periodo di
5 anni. Ciò costituirà condizione per la
partecipazione al concorso stesso. A tal fine i
concorrenti dovranno sottoscrivere l’apposita
dichiarazione liberatoria |
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Bando completo del Premio Liberetà
e la scheda di iscrizione (Clicca
per il bando)
Bando completo del Premio Liberetà Generazioni
(Clicca
per il bando) |
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