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Pubblicato il 28 feb 2017

In Toscana, l’antifascismo unisce anziani e studenti

Il nuovo progetto dello Spi Cgil Toscana dedicato alla memoria e al rapporto con i più giovani. “Dimenticare mai. Partendo da ciò che è stato decidiamo chi vogliamo essere”, realizzato in collaborazione con la Rete Studenti Medi Toscana, presentato il 23 febbraio, a Firenze.

Insieme a una rappresentanza di studenti delle scuole toscane coinvolte nel progetto, sono intervenuti la segretaria generale dello Spi Cgil Toscana Daniela Cappelli, Elisa Porciatti della Rete Studenti Medi Toscana, la segretaria nazionale dello Spi Cgil Lucia Rossi e il sindaco di S. Anna di Stazzema Maurizio Verona: nel corso dell’incontro, lo Spi Cgil nazionale ha consegnato al sindaco Verona il contributo che  già da qualche anno assegna al Museo e Parco della Pace di S. Anna di Stazzema.
Il progetto partirà nel mese di marzo, e riguarderà 18 scuole superiori in 6 province toscane, per un totale di circa 7 mila studenti coinvolti. Oltre a una serie di incontri nelle scuole , previste visite nei luoghi significativi dell’antifascismo,  la presentazione e la richiesta di adesione al Manifesto degli Studenti antifascisti.

L’antifascismo – ha affermato Daniela Cappelli – non è un bene che appartiene solo al passato. Bisogna raccontare ai più giovani cosa significa: rispetto degli altri e  della loro libertà. I fascismi ci sono ancora oggi. Bisogna lavorare per costruire coscienze nuove”. Così  presenta il nuovo progetto che il Sindacato pensionati italiani della Cgil Toscana ha deciso di dedicare alla memoria e al rapporto con i più giovani. Progetto che prevede, in collaborazione con la Rete Studenti Medi Toscana, 

 “I programmi scolastici non approfondiscono sufficientemente questi temi, non si dà abbastanza importanza alla cultura antifascista, che è la cosa più importante. Vogliamo cercare di offrire gli strumenti per capire”, precisa Elisa Porciatti della Rete Studenti Medi Toscana. E in questo senso il rapporto con le generazioni precedenti è fondamentale: “Il tema intergenerazionale è fondamentale, Spesso si può pensare che generazioni così lontane come quelle dei pensionati e dei giovani non abbiano più niente da dirsi, mentre invece hanno bisogno e devono parlarsi. Se parliamo di trasmissione dei valori, il rapporto è indispensabile”.

Al termine del progetto, a novembre, una quarantina di ragazzi e altrettanti pensionati si recheranno a Mauthausen per  un viaggio della memoria organizzato dallo Spi Cgil Toscana.

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